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TestadiAlkol

Capodanno: la Polizia Municipale di Piombino distribuiscono alcoltest monouso TESTADIALKOL

(ANSA) – LIVORNO, 31 DIC – “Non fare la testa di alcol, bevi con la testa: se fai la testa di alcol, usa l’alcoltest e passa le chiavi ad un amico”, così Matteo Lucherini, presidente della onlus Generazioni contatti ‘Giovani e adulti comunicano’, presenta l’iniziativa di stanotte a Piombino (Livorno), dove la polizia municipale della città distribuirà durante il servizio di pattugliamento gli alcoltest monouso dell’associazione. “L’iniziativa – spiega Lucherini – è realizzata in collaborazione con la polizia municipale di Piombino grazie al comandante Angela Galeazzi che ha aderito al nostro progetto ‘Bevi con la testa’. Un progetto che portiamo avanti con gli studenti fiorentini, e non solo, e che stasera verrà esportato a Piombino. Durante pattugliamento notturno di stanotte, infatti, la polizia municipale di Piombino distribuirà gli alcooltest ‘Testadialkol’, kit monouso che non sono quelli ufficiali in uso alle forze dell’ordine, ma che permettono comunque un controllo evitando di mettersi al volante se il risultato è positivo. Insieme al kit la polizia distribuirà anche i braccialetti ‘se fai la ‘testadialkol’ usa l’alcoltest”.(ANSA).

BEFANA DEGLI EROI IN DIVISA a Ostia (Roma) CON TESTADIALKOL

6 gennaio 2013 alla Befana degli Eroi in Divisa dalle presso il Palafijlkam di Ostia Lido (RM). Diffusione degli alcoltest e delle maglie di Generazioni Contatti sul bere consapevole. Un grazie particolare a Gioia Nanni della Questura di Roma.
Maggiori informazioni su www.acah.it

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GINO&MICHELE gli autori di Zelig ed i suggerimenti preziosi alle testedialkol

ANCHE LE FORMICHE NEL LORO PICCOLO SI UBRIACANO !

ovvero la web-chiacchierata sul divertimento consapevole fra GINO&MICHELE, gli autori storici di Zelig e gli studenti del progetto BEVI CON LA TESTA. 

 

Gino e Michele affermano che: ” l’alcool non é cattivo, se lo fosse nessuno lo proverebbe piu’!”

“ il problema dell’abuso di alcol è legato a diversi fattori sociali – han spiegato Gino e Michele – ad esempio il continuo spostamento dell’orario notturno sempre piu’ in avanti, fino oramai all’alba, non è casuale! Purtroppo c’è un business scientifico e globalizzato che va oltre il superalcolico per ballare ma, se si vuole “tirare l’alba” son necessarie tecniche di consumo (alcol+sostanze) ben precise… altrimenti ci si addormenta in mezzo alla pista!”

“- L’idea del progetto TESTADIALKOL di far passare il concetto BERE TROPPO = NON ESSER FIGO è ottima;
aggiungiamo pure che stra-bevendo si diventa brutti fisicamente….e si cucca di meno! Così da spingere sul tasto del piacersi per piacere!”
“- Voi ci chiedete – affermano i due autori di Zelig agli studenti – se troviamo insieme una strada comica da percorrere per far passare il concetto che esser ubriachi non “fá figo”. I meccanismi della comicità pero’son spesso legati alla diversità: si  usa la figura dell’ubriaco in quanto “diverso”. Ci domandiamo se oggi esser ubriachi non é piuttosto la normalità, perché allora il meccanismo comico che fa scattare la risata non ci sarebbe più!”

Gino e Michele han raccontato di come la loro passione nel fare cabaret, con il gruppo “Bachi da Sera”, si é poi trasformata in un lavoro come autori televisivi e teatrali, dietro le quinte. La molla che li fece smettere di fare i comici,  fu proprio il vedere che il pubblico dei cabaret di allora era sempre più fuori di testa, per via dei fiumi di alcol che giravano fra i tavoli: “- quando ti rendi conto che il pubblico ride fuori tempo….essendo la battuta comica e la risata in perfetto sincrono, vuol dire che qualcosa non quadra!”.
”Con l’avvento di Zelig il cabaret ha cambiato pelle e pubblico e dalle cantine frequentate da un pubblico di nicchia é approdato in teatro con orari più normali e frequentatori di tutte le fasce d’etá (lavoratori, giovani, anziani).”

 

 un pò di info su GINO&MICHELE?

Luigi (Gino) Vigna e Michele Mozzati meglio noti come Gino & Michele, sono scrittori, autori televisivi e teatrali, editori. La lunga militanza nel mondo dello spettacolo li ha portati a coltivare l’hobby del cabaret, fin dagli anni ’60, diventando autori comici e “padrini” di decine di personaggi di successo.  Il loro sodalizio non si è mai interrotto ed ha portato a numerosi successi nel campo dell’editoria, del giornalismo, dello spettacolo ( Smemoranda, Zelig ed il famoso libro umoristico “Anche le formiche nel loro piccolo…s’incazzano”).