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TestadiAlkol

La Prof Platinette e l’universita’ della Vita: ” la moderazione è condizione necessaria degli esseri viventi!”

« SONO MAURO CORUZZI, alias Platinette, soubrette della parola ». Con una premessa così, non possono che essere convincenti gli argomenti di uno dei personaggi più discussi ma anche più amati della televisione. Che partecipa al progetto delle «Testedialkol» sul bere consapevole. Nel suo messaggio, Platinette va subito al cuore del problema: «- Bisogna bere per continuare a farlo…quindi, meglio andarci cauti  ».

Dunque non si beve più per dimenticare…

« Serve quella moderazione che ci permetta di diluire i liquidi e di mescolarli agli altri. Purtroppo è nelle famiglie che si annida il germe che porta agli eccessi.

Le vite irregolari non sono irregolari a caso ma dipendono dalla vita regolare di qualcun altro che ti fa pesare la differenza».

I famosi vecchi valori…

Mi piacerebbe che ci fosse un’idea di nuovi valori. Vizio e deviazione devono essere un fattore di normalità e non di differenza. Oggi non fa più sensazione che  una transessuale presenti un programma in televisione come accade per Luxuria con l’Isola dei Famosi. Il vizio fa parte della nostra esistenza, è la moderazione la condizione necessaria per continuare a essere degli esseri viventi e non dei monoliti ».

Come convincerebbe un giovane a non abusare dell’alcol?

«Il fatto che lanciare mode in realtà viste e riviste ha stancato. Quando vado in discoteca a fare delle serate mi offrono spesso delle bottiglie di champagne. Io a quel punto guardo il cameriere e chiedo una minerale gasatissima. Mi guardano in maniera stupìta.

Però vedo che poi qualcuno mi imita. Il piacere può essere procurato in molte maniere. La canna e l’alcol sono di per sé una regressione infantile, durano da troppo tempo, adesso basta». Bere con piacere e moderazione o addirittura non bere proprio per riappropriarsi del divertimento vero, senza pregiudizi.”

QUI SOTTO MAURO CORUZZI “PLATINETTE” CON IL RITRATTO FATTOGLI DALLE TESTEDIALKOL

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Piero Angela incontra gli studenti TESTADIALKOL: non bruciate le vostre cellule cerebrali!

Il video della chiacchierata tra Piero Angela e gli studenti fiorentini “TESTEDIALKOL”

intervista di 10 minuti


intervista di 3 minuti

“- L’Alcool notoriamente é una sostanza tossica per l’organismo; ma quello che si conosce meno é il fatto che i giovani non riescono a metabolizzarlo e l’alcool rimane in circolo, danneggiando in particolare le cellule cerebrali in maniera permanente” – ha spiegato Piero Angela ai ragazzi intervenuti da Firenze per la web-chiacchierata sul vivere consapevole.

Piero Angela ha raccontato alcuni episodi della sua esperienza di giornalista e di genitore:

“- Si comincia a bere in giovane etá per emulare gli altri che già lo fanno e per non sentirsi un “diverso” ed essere accettato dal gruppo e questo atteggiamento si rivela un trappola così come per il fumo”.

“- A mio figlio Alberto, quando era adolescente e si dovette confrontare con questa realtà, dissi che bere e fumare veniva fatto da alcuni suoi coetanei per non sembrare immaturi ma individui adulti e che invece era perfettamente il contrario: erano loro a essere immaturi nel farlo!”

Alle tante domande poste dagli studenti fiorentini sul bere e divertirsi consapevolmente si è anche parlato del tipo di campagne d’informazione da usare per sensibilizzare l’opinione pubblica su un tema cosi “forte”: “- Fra le due scuole di pensiero su come affrontare nella comunicazione il tema dell’abuso di alcool e della sicurezza stradale a mio parere – ha detto Piero Angela – funzionano più le campagne “violente” che mettono le persone di fronte alla realtà dei fatti piuttosto che la comunicazione che tende a far ragionare ed a dar consigli.”

“- Da ex fumatore vi dico che ho smesso di farlo quando visitai un centro negli Stati Uniti che studiava gli effetti del fumo sul l’organismo; mi fecero vedere uno studio che dimostrava la differenza di aspettativa di vita fra un fumatore ed un non-fumatore: addirittura otto anni in meno di vita!

Piero Angela ha piu’ volte ribadito la particolarita’ del cervello dei giovani che è molto piu’ sensibile all’azione distruttiva dell’alcool: “- La capacità della parte nobile della corteccia cerebrale di dominare quella emotiva si completa soltanto attorno ai 20-21 anni; i giovani quindi sono più aperti ai comportamenti emotivi e quindi anche eccessivi.

Nelle cabine elettriche c’è il simbolo del teschio con la scritta “chi tocca muore”: usando l’alcool puoi prendere una piccola scossa ma puoi anche rimanere “bruciato” per sempre!

un ringraziamento particolare al Liceo Scientifico Leonardo da Vinci ed alla Prof.ssa Donatella Frilli che hanno reso possibile la realizzazione dell’intervista.