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TestadiAlkol

Lo spettacolo del FLAIR BARTENDER: un modo intelligente di preparare cocktails

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di Marco Corgnati

GUARDA ANCHE IL CARTOON REALIZZATO DAGLI STUDENTI SU COSA SUCCEDE A FARSI PREPARARE DA BERE DA CHI NON E’ UN PROFESSIONISTA SERIO!

Vi racconto la mia storia da quando nel 2003 dopo svariati casini e numerosi successi professionali ricevetti il ben servito dalla Società che avevo fondato con due “amici”.

Da diversi anni ero protagonista della movida notturna Milanese e nell’alta società nazionle ed internazionale: uno dei migliori Bartenders a livello internazionale, ero ricercatissimo dai localo Top, ero molto “famoso” nel mio settore,guadagnavo bene, facevo promozioni e turnee per agenzie e multinazionali, gli sponsor mi cercavano, il successo nelle competizioni e nel lavoro mi faceva cavalcare l’onda in modo meravigliosamente eccitante! Giravo il mondo con il mio collega e amico Marco Zani (al secolo Marchino), lavoravo per le migliori scuole per bartenders d’Italia, insomma tutto apparentemente andava alla grande.

Apparentemente…si perchè una decina di anni prima nel 1993, un gravissimo incidente in macchina mi costrinse a diversi mesi di ospedale e molti di più di riabilitazione. Quel maledetto incidente avvenuto qualche notte prima di partire per Miami mi segnò il corpo, la mente e la vita per sempre. Mi ritrovai nell’arco di pochi mesi da “ventenne leone e spavaldo” a ragazzo incapace anche di usare un cucchiao con la mano sinistra, o di fare il giro dell’isolato e a volte neppure di stare in casa da solo senza essere preda di attacchi di panico e fobie di vario tipo. Passavano i mesi e la fisioterapia iniziava a dare i risultati sperati, la mia mano sinistra lentamente tornava a muoversi e ad “obbedire” agli imput del mio cervello, la schiena e le altre ossa rotte, grazie all’elasticità dei vent’anni reagivano e tornavano quasi al meglio. Una cosa non riuscivo a superare, il panico che spesso provavo in ambienti troppo affollati o deserti!

Per reintegrarmi e sentirmi più sicuro iniziai a bere e ad usare svariate sostanze che mi “regalavano” l’illusione di non avere paura, di essere sempre all’altezza! Spesso mi svegliavo devastato e completamente all’oscuro di cosa fosse successo il giorno prima, a volte mi destavo in case, macchine o luoghi di cui non conoscevo o ricordavo nessuno o nulla.
Nell’ambiente oltre al soprannome di Marcone la gente iniziava a indicarmi come “Genio e Sregolatezza”, un appellativo “quasi figo” da sentirsi dire! La mia sregolatezza mi fece perdere molte occasioni, diversi appuntamenti, molti “amici” e specialmente tanto tempo e parte della mia vita.
Quando lavoravo non bevevo quasi mai, ma appena finivo, se non dovevo partire per una trasferta, bevevo quantità assurde di alcol che mixavo spesso con droghe di diverso tipo. Era la mia ricompensa, era quello che si doveva fare alla fine del lavoro, era la “festa”, era quello che facevo per essere sicuro di farcela!
Fino a trentacinque anni ho condotto una vita di successi, autodistruzione, e confusione.

Nel 2005 la svolta, mi trasferisco a Firenze e incomincio a pensare alla mia vita, ai casini che alcol e droghe mi avevano fatto combinare, alle cose che avevo vissuto in famiglia, a tutte le persone che ti circondano quando sei un vincente ma spariscono nell’ombra quando cadi! Le stesse che mi dicevano: “tu sei Marcone perchè sei cosi…sei il risultato della tua vita…”
Ho iniziato a studiare a leggere ad interessarmi al perchè, per me e per moltissimi altri, uscire di casa la notte voleva dire solo due cose: andare a lavorare, oppure devastarsi!
Più leggevo e studiavo e più mi accorgevo del tempo che avevo perso per scappare, per paura di vivere la mia vita da lucido, combattendo da lucido con le mie fobie e i miei attacchi di panico. Ho rischiato di uccidermi, di farmi uccidere, di uccidere qualche sconosciuto, tutto solo per paura e perchè quando esci se non ti “stravolgi” cosa esci a fare? Mi ero ritrovato tossico per “necessità”, le scuse e le giustificazioni assurde si rincorrevano tra una notte brava e l’altra, con mille promesse da marinaio…”da domani basta!”
La cosa che mi ha veramente scioccato è quello che sono riuscito a fare durante i pochi anni di lucidità completa che ho vissuto nella mia vita adulta! Dal 2008 ad oggi ho aperto una mia scuola per barman ( una delle migliori d’Italia), ho fondato con Riccardo Carboni ed altri amici la prima associazione costituita da bartenders che raccoglie fondi per aiutare la ricerca sulle malattie rare, ho 43 anni è ho partecipato a ben 240 competizioni internazionali di Flair e Classic Bartending collezionando 87 vittorie e svariati podi, ho formato diverse centinaia di ragazzi che oggi lavorano e operano con coscenza e conoscenza in moltissimi locali della Toscana, mi sveglio sempre a casa mia con la mia ragazza o in diversi alberghi del mondo e mi ricordo sempre quello che ho fatto il giorno prima. Ho una bellissima moto che posso guidare sempre ( sono stato senza patente per circa 10 anni!!! ). Sono ancora uno dei migliori bartenders d’Italia e nelle gare internazionali sono sempre o quasi nelle top 10, rappresento l’Italia ai mondiali I.B.A. da tre anni di seguito, sono il competitore internazionale più “anziano” all’attivo, lavoro e mi alleno molto più di prima, mi sveglio con voglia di vivere e di vincere!

Basta giornate intere buttate via a letto col mal di testa e la voglia di stare solo e al buio fino all’ora di andare al bar…per lavoro o per l’aperitivo!!!
Ho sempre qualche “mostriciattolo” del mio incidente che a volte cerca di farmi paura, ma da lucido fare a pugni con loro è diventato quasi divertente! La mia vita ora è meravigliosa e reale, è fatta di esperienze vissute sulla pelle, con amore determinazione e adrenalina…l’unica droga che uso oggi!

L’alcol si può e si deve usare con la testa, per questo motivo lavoro direttamente sugli addetti ai lavori, la loro preparazione e la loro professionalità spesso è la “salvezza” di molti clienti !

bartender demo

geraldineLUNGA NOTTE GUFO

 

www.thebartendig.com

INCONTRO CON ROCCO TANO IN ARTE SIFFREDI: in versione genitore per il bere responsabilmente!

ROCCO TANO IN ARTE ROCCO SIFFREDI PORNOATTORE DI FAMA MONDIALE

IN VERSIONE GENITORE PER L’INCONTRO CON I RAGAZZI DELLE TESTEDIALKOL (clicca versione da 10 minuti o da 2 minuti qui sotto!)

Incontrando Rocco Tano.
Sabato 28 maggio. La temperatura è piu’ da estate che da primavera.
Eccolo! Da dietro l’angolo di via dello Steccuto, accanto alla Centrale di Milano, sbuca la inconfondibile sagoma di Rocco Siffredi, lo stallone italiano. Una simpatico giuoco fatto da un giornale qualche mese fa lo dava per il viso piu’ noto, fra giovani e adulti, superando perfino, per riconoscibilità immediata, il viso di Benedetto XI (!)
Jeans e camicia aperta, occhiali da sole infilati nella t-shirt, andatura decisa e sguardo diretto verso il gruppo di ragazzi che lo attende fuori dall’Hotel.
“- Hey guys !” L’accento tradisce le origine del centroitalia ma ormai la sua lingua parlata è l’inglese. A Budapest, la sua seconda patria e dove vive con la famiglia ed un parco di animali esotici, possiede la piu’ grande sala di posa forse d’europa… 10.000 mq !

Rocco appena lo incontri non tradisce! E’ quello che vedi: un ragazzo di 47 anni che sa come gira il mondo “e odia coloro che predicano il nulla e ingannano i giovani con false promesse… !” Il mondo dell’Hard è fatto di false promesse per ragazzi e ragazze che ci si buttano per una fetta di celebrità, altrimenti irraggiungibile. Difatti Rocco se ne è allontanato ed ora non “professa” piu’, se non in qualche occasione speciale. La sua bellissima famiglia formata con la ex miss Ungheria, conta due figli adolescenti e tanti animali, in una villa fuori città. Abbiamo colto immediatamente, al telefono con Rocco, la voglia di capire meglio cosa l’associazione Generazioni Contatti sta facendo per diffondere la cultura del bere consapevole e dell’etilometro.
Rocco Siffredi lo vogliamo con noi perché rappresenta nell’immaginario collettivo una persona che si è fatta da se, conosciuta da quasi tre generazioni di italiani e profondo conoscitore del mondo del divertimento e dell’intrattenimento… quel mondo che ultimamente ha portato in Italia usanze a noi quasi sconosciute: lo sballo, la drunkoressia (ragazze che non mangiano per poter bere piu’ alcolici e ingrassare meno) il coma etilico, la ciucca collettiva, gli shottini 3×2!
Quando gli chiediamo cosa rappresenta per lui il mondo della notte e del divertimento estremo fa spalluccia…! “- Hey man… io sono poco informato su questo e lo ero anche quando lavoravo nell’hard. Per fare quello che ho fatto io bisogna fare una vita irreprensibile: a nanna presto, assolutamente da evitare l’alcool e la droga e niente eccessi fuori dal set ! Senno l’attrezzo del mestiere non risponderà alle tue richieste di stare 8-10 ore sotto i riflettori e fra corpi nudi di belle ragazze !”
Effettivamente a noi del gruppo giornalistico del progetto BEVI CON LA TESTA era sfuggito questo aspetto; per noi l’attore porno vive una vita sregolata e oltre ogni limite… donne, champagne e auto di lusso. Per questo ci era piaciuta l’idea di intervistarlo e coinvolgerlo nella nostra campagna che ci vede tutti impegnati a mettere in bocca a giovani, adulti, personaggi noti e meno noti, l’etilometro tascabile….! Rocco Siffredi con l’etilometro in bocca e lo slogan che recita: ETILTEST: LA MIA VERA PROTEZIONE!

Lui rimane pero’ entusiasta della nostra idea e ci da l’ok ad usare la sua immagine per le iniziative legate ai nostri eventi sul bere consapevole!
La trasparenza dei pensieri di questo ragazzo “cresciuto a pane e pene” (una canzone di Elio e le Storie tese diceva qualcosa del genere) è disarmante: penseresti di trovarti davanti un borioso signore che tutto il mondo definisce il re dell’Hard. Nato alla corte di Gabriel Pontello, ha recitato con il piu’ “grande” di tutti, John Holmes! Eppoi Cicciolina, Moana Pozzi, Selen, Teresa Orlosky… il parterre de roi della Holliwood della pornografica! Invece hai davanti una persona normalissima, saggia e arguta che ci racconta volentieri del suo passato e sconsiglia i giovani ad intraprendere oggi una carriera come la sua in un mondo oramai cambiato dal web e dagli eccessi richiesti dalla sempre piu’ vasta platea che arriva anche nei paesi che prima non avevano possibilità (a meno che non si volesse rischiare la pena di morte) di accedere all’hardcore.
Rocco Siffredi l’intervista con i ragazzi l’affronta dapprima in piedi con il diciottenne intervistatore Filippo che, dopo varie false partenze dovute alla forte emozione del momento, lo pone di fronte a domande che riguardano il suo passato ed il suo presente di genitore… poi, rotto il ghiaccio, l’intervista prosegue con LUI seduto in mezzo ai ragazzi che intervista a sua volta… e la cosa diventa una amabile conversazione nel salotto di casa! Mai un’eccesso nei suoi racconti, mai una parola di troppo che tradisca il suo personaggio; coinvolge tutti in un interessante confronto fra generazioni dove, secondo Rocco, il genitore migliore è colui che assolutamente da l’esempio in prima persona nel approcciare il mondo esterno alla famiglia con il rispetto per gli altri e l’onesta. Il genitore migliore non s’improvvisa “amico del figlio” e non ripete ossessivamente che “ai suoi tempi questo non si faceva”…interpreta e codifica il presente e cerca di dispensare consigli equilibrati, senza ignorare quello che è la realtà.
Finita l’intervista-salotto, la foto con Rocco e gli etilometri è d’uopo, esibendo tutti le magliette create dai ragazzi, con la scritta TESTA DI ALKOL, che stanno avendo un successo incredibile con il tam tam fra amici.

Chi pensava fra di noi che lo Stallone Italiano dedicasse i 30 minuti di rito per l’intervista e si dileguasse con passo svelto e l’aria accigliata dal ritardo, oltre la porta della hall, rimane deluso. Rocco si ferma a prendere un caffe’ al bar dell’hotel, confermando la sua naturalezza, con una cortesia d’altri tempi nei confronti della maleducata barman. E’ un fiume in piena di aneddoti e racconti di vita vissuta: la presenza dei tanti ragazzi, indistintamente femmine e maschi, accorsi all’appuntamento di Milano, lo ha caricato di entusiasmo e voglia di esserci ! Ci racconta della negativa esperienza con i mass-media italiani, che cercano lo scoop forzato sul personaggio Siffredi e ci accenna del suo impegno prossimo per aiutare una associazione animalista, con una campagna contro l’abbandono in estate. C’è ancora il tempo per farsi ritrarre con in mano una foto di una fan fiorentina che non è potuta venire e che ha pregato l’amica presente di farsi ritrarre virtualmente con Rocco. Appuntamento quando sarà possibile a Firenze… “- perche’ non ci vengo da quando ero ragazzino…!”
Ciao Rocco, sei davvero un mito!

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I GIOVANI E LA CONVIVIALITÁ: inversione tendenza su vino e birra

L”alcol rappresenta in tutte le civiltà un elemento importante nella storia dell’uomo, presente in molti avvenimenti storici: un inno alla vita ed all’amore!

Può entrare a pieno titolo nella lista degli oggetti simbolici della cultura occidentale. Il rapporto col vino viene a ridefinirsi ( specialmente per i giovani ) dopo secoli di identità mediterranea, con un costante calo dagli anni sessanta ad oggi; il consumo pro-capite si é addirittura più che dimezzato mentre si é visto un incremento significativo della birra, anche da sei litri a quasi trenta litri/anno per persone e, purtroppo, di altre sostanze alcoliche spesso sconosciute alle nostre latitudini.

Il vino é tradizionalmente inserito nell’ambito familiare, legato alla genitorialitá e, dunque, al mondo tradizionale inteso come “antico”.  Mentre la birra è emersa come bevanda emblematica dell’universo conviviale extrafamiliare, un universo che si é rafforzato con l’indebolimento dei legami tradizionali, certamente in modo eclatante   a partire dagli anni ottanta.

Il dato interessante però, negli ultimi 5 anni, in particolare in Italia, é rappresentato da un’inversione di tendenza nella fascia d’età dei giovani fra 18 ed i 30, che si sono riavvicinati al vino. Il vino “fa” e “fa fare” e nel modo in cui compie queste azioni si distingue dagli altri “attori” del bere che popolano radicalmente oramai il mondo giovanile e cioe’ i superalcolici!  Questi ultimi caratterizzano quello che é stato definito come “consumo di tipo anglosassone”…uno dei fattori determinanti per la diffusione sembra essere la ricerca “veloce ed economica” dell’ubriachezza, meglio conosciuta oggigiorno come “sballo”…dunque per la ricerca di un divertimento che poco appartiene alle nostre tradizioni.

Il superalcolico é piegato ad un utilizzo puramente strumentale, esso conta quasi esclusivamente per quello che “fa fare” e per quanto velocemente ed economicamente svolge questa funzione! Al contrario la riscoperta della bevanda vino ( ma possiamo anche citare senza dubbio la birra ) mette in atto un consumo che lega all’atto del “fare”; dunque “fa essere” e si carica di una valenza che simboleggia la consapevolezza, anche di gruppo, di allontanamento dagli eccessi adolescenziali e l’entrata nella fase in cui ci si prepara alle scelte della vita. Contano sempre meno l’eccesso quantitativo e il legame di gruppo su di esso fondato e sempre più invece l’aspetto qualitativo e il legame di gruppo fondato sulla parola, la conversazione, lo scambio di idee.

 

servizio televisivo con testadialkol di unicoop firenze 

 

 

Con il progetto BEVI CON LA TESTA, nato a Firenze nel 2008 per contrastare gli atteggiamenti tipici dello sballo collettivo, di tipo anglosassone, ricercato in maniera compulsiva ogni sera dal gruppo, abbiamo sfruttato i segnali d’inversione sui consumi legati a vino e birra e cercato di lanciare, in forme provocatorie ed irriverenti, dei messaggi che portassero a creare sempre più eventi dove LO SBALLO risulti un comportamento NON ALLA MODA e che cercare “l’ubriacatura” per passare la serata, NON SIA UN COMPORTAMENTO FIGO!

 

Matteo Lucherini (onlus Generazioni Contatti)

Testadialkol ed il rap creato per la Terra dei Fuochi: legalità e civiltà due facce della stessa medaglia!

TESTADIALKOL sostiene la battaglia che i cittadini di Napoli e di tutta la Campania han ingaggiato contro l’orrore delle discariche abusive sul territorio.
La canzone che ascoltate è stata scritta e realizzata da Cisky il rapper detenuto nella casa circondariale di Bollate (Milano)

IL PROBLEMA DELLA TERRA DEI FUOCHI NON E’ SOLTANTO DEL POPOLO CAMPANO MA DI TUTTI NOI CITTADINI ITALIANI ED EUROPEI PERCHE’ LA VITA VA PROTETTA CON OGNI POSSIBILE STRUMENTO LEGISLATIVO CONTRO LE MAFIE CHE CI AVVELENANO PER INTERESSI DI DENARO E POTERE.

Ricordiamoci lo slogan coniato dai ragazzi delle testedialkol che vale per ogni progetto sociale ed ogni iniziativa a favore delle persone: IL VERO SBALLO E’ LA VITA! Il mantenimento della legalità contro ogni stortura delle nostre vite…anche l’abuso di alcohol puo’ portare a strade molto pericolose come Cisky ci racconta con la canzone VIA CON L’ALCOL che potete ascoltare scorrendo fra le notizie sulla homepage di questo sito.

Un grazie specialissimo a Claudio Mattone compositore, paroliere ed editore italiano. Nel 2002 la scrittura e la messa in scena del musical C’era una volta…Scugnizzi (sceneggiatura scritta in collaborazione con Enrico Vaime), ambientato tra ragazzi a rischio di una periferia napoletana, con una compagnia di attori-cantanti giovanissimi, quasi tutti alla prima esperienza, un’impresa difficile che ottiene uno straordinario consenso di pubblico e di critica (sbanca il botteghino e vince l’Oscar del Teatro assegnato dall’Ente Teatrale Italiano), e in poco tempo diventa un “cult”. Tra i brani più noti del musical è ‘A città ‘e Pullecenella, una serenata dolce e amara dedicata alla città di Napoli sulla quale il rapper Cisky ha composto, contaminandola alla sua maniera, la canzone contro LA TERRA DEI FUOCHI. Il grande compositore italiano Claudio Mattone speriamo possa concederci liberta’ su questa sua splendida canzone per la giusta causa dei fuochi campani; l’idea è senza fini di lucro e diffusa tramite i social network ai giovani per una partecipazione diffusa. www.testadialkol.it

cisky il  rapper

Lo sciatore Kristian Ghedina nel ritiro della Fiorentina con le testedialkol (Cristiano Militello e Andrea Agresti ed i videosaluti alla squadra!)

MOENA (TN) Il campione di sci, testimonial di “Bevi con la Testa” ha salutato il Mister Montella e il capitano Pasqual 
 Incontro tra campioni all’hotel Dolomiti di Moena. 

Nella tarda mattinata di ieri Kristian Ghedina, il più forte discesista italiano nella storia della coppa del mondo di sci, ha trascorso circa mezz’ora in una sala dell’hotel insieme all’allenatore della Fiorentina Vincenzo Montella e al capitano Manuel Pasqual.

Ghedina accompagnato da Matteo Lucherini, presidente dell’Associazione Generazione Contatti e ideatore del progetto “Bevi con la testa” di cui il numero uno dello sci mondiale è testimonial, ha consegnato al mister e al capitano la maglia creata delle “Testedialkol”, conosciuti ormai come i paladini del bere consapevole.
Montella ha ricevuto da Lucherini anche una caricatura realizzata dagli studenti fiorentini del progetto e una riproduzione del fiorino d’oro.
Nel pomeriggio lo sciatore, insieme a Matteo Lucherini, all’assessore alle politiche sociali del comune di Moena Ilaria Chiocchetti e a due giovani moenesi del progetto “Saper Essere” ha partecipato nella piazza principale del paese all’evento “Testedialkol in tour” presentato dal giornalista Fabio Irco. Lo sportivo oltre a raccontare le sue volate sugli sci a 140 km/h ha spiegato l’importanza dell’utilizzo dell’acoltest prima di mettersi alla guida.

Grazie Presidente Giorgio!

Il progetto BEVI CON LA TESTA  ha il plauso ed il sostegno morale del nostro Presidente Giorgio Napolitano che ha sottolineato l’importanza delle nostre attività sul territorio a sostegno della guida sicura e del bere responsabilmente. Per gli oltre 10mila studenti italiani del progetto è una carica energetica di immenso valore per proseguire il duro lavoro in autofinanziamento della Onlus e dei suoi sostenitori e amici.

TESTADIALKOL E MARGHERITA HACK: “Pillole di saggezza nel salotto di Margherita”

La famosa astronoma Margherita Hack, che ha compiuto 90 anni lo scorso 12 giugno, ha ricevuto una delegazione di “testa-di-alkol” il progetto voluto dagli studenti fiorentini sul bere consapevole.

Con la saggezza e simpatia di sempre, Margherita ha spiegato ai giovani presenti che “- nel gas interstellare vi è la presenza, seppur minima, di particelle di alcool” e che l’equilibrio che conosciamo è dato dalla giusta misura di tanti elementi, che permettono all’Universo che conosciamo di esistere.
Con la solita franchezza ha inoltre aggiunto “- non dimentichiamoci di viverla la vita, senza rimbecillirsi con sostanze varie!”

Dal colloquio è stato realizzato un video su YouTube dal titolo:
“L’UNIVERSO DELLE TESTEDIALKOL: pillole di saggezza nel salotto di Margherita”
Il prologo del video vede Margherita, nelle vesti di cartone animato, cercare nel cielo stellato la particella di alcool con il telescopio; trovatala, berla tutta d’un sorso in un bicchiere.

È stato realizzato da LanzaLibre con la collaborazione di Brisa Fuentes, Beatrice Ferrari, Gabriele Albertini, Filippo Luti, Sandra Papini. Produzione di Matteo Lucherini per la Onlus Generazioni Contatti.

Il presidente della Onlus Generazioni Contatti – Matteo Lucherini – ha concluso la visita nel salotto di Margherita Hack, spiegandole quali sono i prossimi progetti della Onlus che ha creato il progetto TESTADIALKOL sul tema della sicurezza stradale e dell’abuso di alcol, distribuendo gratuitamente ai giovani, dal 2009, oltre 30.000 alcoltest monouso.

Paolo Hendel e Giobbe Covatta testedialkol benemerite: lo spot trasmessdo negli stadi italiani

L’ONLUS Generazioni Contatti, progetto “Bevi con la testa”, ha
realizzato con gli attori comici Giobbe Covatta e Paolo Hendel due spot
sul bere consapevole intitolati “Non fare la testadialkol, bevi con la
testa!”.
Gli attori principali dello spot sono Paolo Hendel nei panni di Carcarlo Pravettoni e Giobbe Covatta nei panni dell’autista diPravettoni.
La location è stata offerta dalla CGIL in Borgo dei Greci a Firenze, con il supporto di Unicoop Firenze, CGIL Toscana,
Publiacqua e Vertigo.

Lunedi 4 febbraio alle ore 12 presso il CinemaTeatro Odeon in via Sassetti sono stati presentati alla stampa e agli ospiti presenti gli spot girati nella sede della CGIL di Firenze da un’ideazione a più mani tra Hendel, Covatta, ma anche con l’aiuto di Sergio Staino che ha detto la sua e dato il suo supporto per la campagna di “BEVI CON LA TESTA” sul bere consapevole e responsabilmente.

Non fare la testadialkol, bevi con la testa! – Paolo Hendel e Giobbe Covatta

spot #1 – Carcarlo Pravettoni ed il suo autista

 

spot #2 – Carcarlo Pravettoni e il male del bere

I due attori/autori comici, che sostengono la campagna autofinanziata dagli studenti fiorentini, hanno dato il loro apporto gratuito per la realizzazione, con la Vertigo dei due spot da 30 e 20 secondi, al fine di diffondere fra giovani e adulti la consapevolezza del bere con moderazione e di porsi alla guida solo se non si è bevuto oltre i propri limiti.
“- A questo proposito – spiega il Presidente della onlus Generazioni Contatti Matteo Lucherini – dal 2008 diffondiamo gratuitamente fra i giovani gli alcoltest salivari per la misurazione del tasso alcolemico; alcoltest personalizzati, nel packaging, dai disegni degli studenti che ne fanno così dei veicoli di comunicazione sociale.”

il backstage

Il progetto BEVI CON LA TESTA è totalmente in autofinanziamento grazie alle centinaia di giovani e adulti che credono nella missione oramai ribattezzata delle TESTEDIALKOL ( www.testadialkol.it).

Giobbe Covatta incontra le testedialkol – intervista-chiacchierata con Gabriele Albertini

Web-intervista con Giobbe Covatta e Gabriele Albertini, Bevi con la Testa, non fare la testa-di-alkol ! L’Associazione onlus Generazioni Contatti, progetto “Bevi con la testa”, girera` con gli attori comici Giobbe Covatta e Paolo Hendel lo spot sul bere consapevole intitolato TESTADIALKOL.

 

Martedì 4 dicembre, nella location offerta dalla CGIL in Borgo dei Greci a Firenze, con il supporto di Unicoop Firenze, CGIL Toscana e Publiacqua, i due attori/autori comici, che sostengono la campagna autofinanziata dagli studenti fiorentini, daranno il loro apporto gratuito per la realizzazione, con la Vertigo di Giancarlo Torri, di
alcuni spot da 30 secondi al fine di diffondere fra giovani e adulti la consapevolezza del bere con moderazione e di porsi alla guida solo se non si è bevuto oltre i propri limiti.

A questo proposito – spiega il Presidente della onlus Generazioni Contatti Matteo Lucherini – dal 2008 diffondiamo gratuitamente fra i giovani gli alcoltest salivari per la misurazione del tasso alcolemico; alcoltest personalizzati, nel packaging, dai disegni degli studenti che ne fanno così dei veicoli di comunicazione sociale.”

L’Onlus Generazioni Contatti, grazie al contributo di amici e sostenitori, ha regalato oltre 30.000 alcoltest nel biennio 2010-2013.

 

GALLERIA DELLE TESTEDIALKOL: una piccola parte della grande produzione grafica degli studenti

 

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