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TestadiAlkol

600 studenti su alcol-salute-sicurezza: convegno gremito a Careggi: LA VITA E’ UN VERO SBALLO!

MACCHE’ MOVIDA “LA VITA E’ IL VERO SBALLO”: ECCO LA GIORNATA DELLE TESTEDIALKOL
Seicento ragazzi al Cto di Careggi. Lucherini, anima del progetto: “Oggi hanno risposto al nostro invito 16 scuole. La prossima volta coinvolgeremo tutta la Toscana

Firenze, 20 novembre 2014 – Seicento ragazzi al convegno organizzato dalla Direzione generale di Careggi con la onlus Generazioni Contatti, progetto nazionale testadialkol ed il centro alcologico toscano. Obiettivo: sensibilizzare i ragazzi sul tema del consumo di alcol e sulle conseguenze sulla salute.
Coordinati dall’artista fiorentino Gaetano Gennai, numerosi gli interventi che ci sono stati: da Andrea Borghi della polizia stradale che ha fatto vedere con tanto di video cosa può accadere nel mettersi al volante dopo una serata ad alta gradazione a Valentino Patussi, direttore del centro alcologico toscano che ha lanciato ai ragazzi una sfida: “La prossima volta facciamo lezione anche con i vostri genitori”, le sue parole.

Infatti il consumo di alcol non riguarda solo i giovani ma soprattutto gli adulti compresi nella fascia d’età 30 – 50 anni. Diverse le autorità e i personaggi che hanno dato vita a un dibattito aperto sui motivi che stanno portando ad un modo di divertirsi attraverso l’uso di sostanze, alcoliche e non, con comportamenti e mode, spesso importate dall’estero, dalle conseguenze letali per la salute e l’alto tasso di mortalità ed invalidità permanente (11 morti e 800 feriti al giorno sulle nostre strade dei quali di cui oltre il 25% per cause alcol-correlate ). Tra i partecipanti, la vicesindaca e assessora all’educazione Cristina Giachi, il giornalista Alessandro Cecchi Paone, Matteo Lucherini, fondatore e presidente del progetto nazionale ‘Testadialkol’, Paolo Poli, direttore dell’autodromo del Mugello, il comandante della polizia municipale Andrea Seniga e Walter Dondi, direttore della Fondazione Unipolis (Gruppo Unipol).

“Siamo soddisfatti della giornata – dice Matteo Lucherini, presidente del progetto nazionale ‘testadialkol’ – oggi hanno risposto al nostro invito 600 ragazzi provenienti da 16 scuole. Continueremo su questa strada cercando di coinvolgere anche gli adulti e sensibilizzando i giovani sull’uso dell’etilometro. Stiamo lavorando per una nuova giornata di sensibilizzazione, questa volta estesa a tutta la Toscana”. Sono stati proiettati video sia di carattere formativo sul tema ‘abuso di alcol e guida sicura’ oltre allo spot dal più famoso cartoonist italiano, Bruno Bozzetto, sulla sicurezza stradale e i video-selfie di Diego Abatantuono, Cristiano Militello, Ficarra e Picone, Pino Insegno, Piero Angela, Dario Ballantini, Margherita Hack, Paolo Hendel, Giobbe Covatta, Enzo Iacchetti, Michele Placido, Jerry Cala’. “La vita è il vero ‘sballo’ è un modo interessante – sottolinea la vicesindaca Giachi – per affrontare un problema sociale, di stili di vita, di coscienza e di parecchie cose insieme e che richiede interventi importanti anche da parte delle istituzioni. Non basta proibire, serve anche un lavoro più diffuso e articolato e partecipativo, che ci riguarda tutti. Per insegnare ai più giovani che il miglior sballo è non perdere la vita pensando un attimo prima che sia troppo tardi: usare un etilometro e decidere di non guidare può fare la differenza tra vivere e morire”.

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QUARANTE RICOVERI OGNI WEEKEND
Firenze, 21 novembre 2014 – Settecento segnalazioni di intossicazione da alcol solo nella notte di Halloween, circa 40 quelle che arrivano da un weekend, un po’ più sopra le righe. Poi: sono 8mila gli accessi all’anno tra pronto soccorso e ricoveri in ospedale per problemi legati all’alcol in Toscana, circa 4mila solo nella città di Firenze. E’ il (triste) bilancio delle folli notti del centro storico fatto di promozioni ad alta gradazione, tour dello sballo, drinking games e serate all’insegna dello shot and go, del bevi e vai, del bevi finché ce la fai.
Questa volta la denuncia arriva dal centro alcologico toscano. Valentino Patussi, il direttore, sul tavolo mette i numeri: «Il 19 per cento dei ricoveri nell’ospedale di Careggi è dovuto a problemi causati dall’alcol. E circa il 60 per cento riguarda persone comprese nella fascia d’età tra i 30 e i 50 anni. Il problema – va dritto al punto – riguarda anche gli adulti che avrebbero bisogno di corsi di educazione proprio come i più giovani.
Patussi fotografa con numeri e casi alla mano il quadro delle notti alcoliche della città, denunciate ampiamente dalle cronache. “Ci troviamo di fronte a tanti gestori, sia di locali che di minimarket, che vendono a ragazzi di età inferiore ai 18 anni, bisognerebbe chiedere i documenti ma in pochi lo fanno. Le segnalazioni che ci arrivano sono numerose – prosegue –. Nell’ultimo periodo ci sono più controlli, ma le sanzioni sole non servono a niente: ci vogliono misure più forti. Chi sbaglia deve pagare perché non dimentichiamoci che nel somministrare o vendere alcolici ci vuole molta responsabilità. Il consumo di alcol incide seriamente sulla salute pubblica: è causa di alti tassi di morbilità e mortalità. Si parla di circa 200 diverse malattie e del 7.4% di tutte le disabilità e delle morti premature”. In Toscana, Firenze è la città con maggiori problemi legati al consumo di bevande ‘super’ per via dell’alta percentuale di turisti, di studenti stranieri e della vasta offerta di serate e iniziative ad alta gradazione e anche del numero di esercizi che ‘trattano’ l’alcol: da un’inchiesta de La Nazione è emerso che solo gli alcol shop sono 457, ben 264 nel centro storico. Palazzo Vecchio ci sta provando a regolamentare le bravate ‘di quelli della notte’ e le ordinanze anti alcol proprio la settimana scorsa hanno portato alla chiusura di 13 minimarket.
Ma è davvero un’ordinanza la soluzione dei problemi? “Non credo – non usa mezzi termini Patussi – che un divieto possa mettere fine all’eccessivo consumo di alcol ai giovani. L’ordinanza non è altro che il frutto di una lotta commerciale tra locali e minimarket che serve a poco, perché ripeto, dati alla mano, non sono solo i giovani il problema ma anche gli adulti, quelli che consumano e quelli che vendono. Tanti gestori avrebbero bisogno di corsi di formazione”.

FROM BOLLATE JAIL, RAPPER CISKY CANTA “VIA CON L’ALCOL”

il video realizzato con la collaborazione dell’associazione AngelService di Milano ed Unkode il progetto sulla legalita’. Vai su pagina Facebook “testadialkol” e avrai tutte le novita’ e le informazioni sul progetto.

 

Guarda il video di Cisky e senti il pezzo rap delle testedialkol

Con la regia di Marco Artusi il rapper Cisky ha creato TESTADIALKOL il video-musicale che ha partecipato alla notte bianca del Vomero a Napoli.
“Spesso abbiamo un’idea distorta della gente in carcere. Ho trovato delle persone lucide, attente, acutissime, che hanno una capacità di elaborazione culturale.” Andrea Camilleri
Testadialkol e Unkode presentano il video sul bere consapevole cantato dal rapper Cisky per un forte messaggio a tutti i giovani e sostenere il progetto sulla legalità.
UNkODE è un progetto della cooperativa sociale Angel Service finalizzato al reinserimento sociale e professionale di giovani detenuti ed ex detenuti attraverso l’acquisizione di competenze ed esperienze nella produzione di capi di abbigliamento nella casa di reclusione di Bollate ( MI ) a cui lavorano detenuti ( fra cui il rapper Cisky) ed ex detenuti “giovani adulti” (dai 18 ai 26 anni): una fascia di età delicata all’interno delle carceri e nello stesso tempo più portata ad un corretto rientro nella società.