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TestadiAlkol

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Andrea Muzzi a Teatro sostiene progetto TESTADIALKOL

“All’alba perderò” (Nino non aver paura di sbagliare un calcio di rigore) con ANDREA MUZZI sul palco!
ANDREA CON UNA PARTE DEI PROVENTI DELLA BIGLIETTERIA SOSTERRA’ IL PROGETTO TESTADIALKOL PER LA DIFFUSIONE GRATUITA DEGLI ALCOLTESTE MONOUSO DISEGNATI DAGLI STUDENTI ITALIANI. ALL’INGRESSO MANIFESTATEVI COME “TESTEDIALKOL” MI RACCOMANDO RAGAZZI!

MUZZI testadialkol brasil

Ho sempre tentato. Ho sempre fallito. Non discutere. Prova ancora. Fallisci ancora. Fallisci meglio (S. Beckett)
Mi chiedono se mi dispiace di aver battuto il mio avversario in quel modo. Rispondo: Non priverei mai nessuno dell’esperienza istruttiva di perdere. (A. Agassi) Nella mia carriera ho sbagliato piu’ di novemila tiri. Ho perso quasi trecento partite. Trentasei volte i miei compagni mi hanno offerto il tiro decisivo e l’ho sbagliato. Nella vita ho fallito molte volte. Ed è per questo che alla fine ho vinto (M. Jordan)

Il successo è l’abilità di passare da un fallimento a un altro senza perdere l’entusiasmo (W. Churchill)
Cosa ha spinto il pugile Eric Crumble a salire sul ring 31 volte e a subire 31 ko di fila? E perchè il samoano Trevor Misapeka, 130 kg di pesantezza, ha accettato di correre contro la sua volontà (e la sua stazza) i 100 m alle Olimpiadi del 2001? Perchè il giovane bassista Stuart Sutcliffe ha abbandonato dopo soli due anni un complessino di Liverpool che riteneva senza futuro (dallo strano nome “Gli scarafaggi”)? E perchè Giancarlo Alessandrelli, portiere di riserva della Juventus negli anni 70′, dopo 10 anni di “onorata” panchina, scende finalmente in campo e in soli 20 minuti riesce a prendere 3 gol?
Raccontando una comicissima serie di “perdenti illustri” che, loro malgrado, hanno fatto la storia dello sport, dello spettacolo e dell’arte, lo spettacolo affronta con ironia e leggerezza l’ultimo tabu’ della nostra società: il fallimento. Considerato come un semplice fatto negativo, il “perdere” è in realtà la chiave per affrontare le sfide e preparare le vittorie del proprio futuro.
E’ per questo che in scena, mentre un giovane calciatore sta per compiere una azione decisiva in campo, il tempo si ferma e una voce nella testa del ragazzo, interpretata da Andrea Muzzi, gli ricorda di “Non aver paura di sbagliare un calcio di rigore”.
Portando l’esempio paradossale dei tanti che sono entrati nel “Guinness dei falliti”, lo spettacolo è un esilarante inno alla vita, a coloro che non hanno smesso mai di “provarci”, a quelli che non si sono mai arresi. Perchè il segreto della vittoria è in primis accettare la propria paura di perdere e saperla gestire. Quindi, forse, molto meglio avere in camera il poster del coraggioso portiere Alessandrelli (uno che ha atteso dieci anni in panchina prima di perdere platealmente l’unica partita in cui ha giocato), piuttosto che quello di qualche viziata star, narcotizzata dagli sponsor e dai miliardi, che scende in campo svogliata e senza passione.
Scritto da Andrea Muzzi con Marco Vicari (autore per La 7 e Il Fatto Quotidiano) lo spettacolo prende spunto anche da dati scientifici (“Cosa vuol dire ‘farsi prendere dal panico?”, “Perchè ci blocchiamo nelle situazioni ansiogene?”) e dalle moderne teorie della psicoterapia sul tema, alternando racconti di alcuni fallimenti “storici” a consigli pratici su come non aver paura dei “grandi rigori” della vita. Ricordando a tutti che, come diceva De Gregori, un campione non si riconosce dai palloni d’oro o dalle reti ma “dal coraggio, dall’altruismo, e dalla fantasia”.
ANDREA MUZZI: Attore, autore e regista. La sua comicità graffiante e mai scontata caratterizza i suoi spettacoli teatrali. Dopo una lunga collaborazione sul palco con Alessandro Benvenuti, inizia a calcare le scene come attore comico e monologhista, rileggendo in chiave personale temi come gli eterni vizi italici (“Due italini veri”), la forza rivoluzionaria e anarchica dell’amore (“L’amore è geco”) e la libertà di informazione (“Edizione straordinaria” assieme al maestro satirico Sergio Staino).
“Definito da alcuni critici come il nuovo Benigni Muzzi ha nel suo dna artistico anche la dolcezza della comicità di Massimo Troisi. Un misto di candore e ribellione” (IL MESSAGGERO)
MARCO VICARI: Autore comico e satirico. In tv ha firmato “Se Stasera sono qui”, su La7 con Teresa Mannino ed è l’ autore della “nuova leva” dei comici toscani, per i quali cura lo “Zelig Lab”, laboratorio comico toscano campione di incassi per due stagioni consecutive. Come autore satirico ha collaborato con “Il Fatto Quotidiano”, “L’Unità”, “Vernacoliere”, “Mamma” (Rivista Premio Satira Forte dei Marmi) e “Mucchio Selvaggio”. Collabora come autore per molti comici della scena toscana e nazionale. Il suo ultimo spettacolo è “Come truffare il prossimo e vivere felice” scritto con Paolo Hendel.
“Marco Vicari è un autore sempre bravo a coniugare elementi di satira all’interno di strutture piacevoli, fantasiose e spiazzanti” (S. Staino)