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TestadiAlkol

Regione Toscana: “mi sento sicuro” giornata di studio consumo alcol e la guida sicura

Non Bevo e Guido

Una mattinata dibattuta e partecipata fra 400 studenti e le Istituzioni regionali e cittadine sul tema sempre piu’ attuale del consumo di alcol e della guida sicura. Il senatore Riccardo Nencini ed il Presidente di Unipolis Pierluigi Stefanini fra gli ospiti piu’ illustri che hanno portato la loro esperienza, l’uno in campo politico nazionale e l’altro con la piu’ grande fondazione italiana “Unipolis” appartenente alla galassia UnipolSai.

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Emanuele di Savoia (GUARDA IL VIDEO): una storia “vera”

Un amico inaspettato si è fatto avanti per realizzare il video selfie piu’ apprezzato dai ragazzi di testadialkol. Pochi secondi per raccontare una storia vera accaduta allo stesso autore del video, Emanuele Filiberto di Savoia. Grazie all’amico comune Giovanni Incisa della Rocchetta, l’amico Emanuele si è appassionato al nostro progetto ed ha voluto subito raccontare cosa gli è successo personalmente sul tema del consumo di alcol e della sicurezza stradale.
GRAZIE EMANUELE, GRAZIE GIOVANNI !

LUCA ABETE da Striscia la Notizia: progetto #NONCIFERMANESSUNO

Testadialkol e #NonciFermaNessuno presentano:

CONVEGNO-DIBATTITO SUL CONSUMO DI SOSTANZE PSICOTROPE “La Vita é il vero Sballo: consapevoli che non ci ferma nessuno!

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Ospite speciale LUCA ABETE testimonial #NonciFermaNessuno e inviato di Striscia la Notizia

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Nell’occasione gemellaggio tra il progetto motivazionale-universitario #NonciFermaNessuno & Testadialkol

Con il sostegno e la partecipazione dell’Azienda Ospedaliero Universitaria di Careggi ed il Centro Alcologico Toscano

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PROGRAMMA DELLA MATTINATA
Nel foyeur del teatro stand della Polizia Stradale, dei Carabinieri una mostra con i lavori grafici degli studenti, oltre la presenza delle aziende che sostengono “testadialkol”

ORE 9,15 – 9,30 arrivo degli studenti

ORE 9,30 – 9,45 saluti alle Autorità intervenute e presentazione di Gaetano Gennai della mattinata

ORE 9,45 – 10,00 relatore: Matteo Lucherini presenta “TESTADIALKOL” ed il progetto nazionale BEVI CON LA TESTA

ORE 10,00 – 11,00 relatore: Luca Abete presenta #noncifermanessuno progetto motivazionale-universitario con i giovani di tutta Italia

ORE 11,00 – 11,30 relatore: Sost. Commissario di Polizia Stradale Andrea Borghi raccontera’ come ci si comporta sulla strada

ORE 11,30 – 12,00 relatore : Andrea Berni medico, illustrera’ le conseguenze del consumo eccessivo di sostanze psicotrope

ORE 12,00 – 12,45 dibattito con gli studenti

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GIOVEDI 16 APRILE LUCA ABETE E TESTADIALKOL scaletta 1
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IN VIA DI UFFICIALIZZAZIONE IL PATROCINIO COL MINISTERO DEI TRASPORTI E DELLE INFRASTRUTTURE
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STUDENTI IN TRAMVIA: “direzione Legalita’” con il Procuratore Capo della Repubblica di Firenze

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Caserma Carabinieri “G. Mameli” Piazza Stazione 7 – Firenze
Martedì 14 aprile 2015

A bordo della tramvia Scandicci-Firenze oltre 200 studenti han la Caserma dei Carabinieri, grazie alla disponibilità’ del Comando Toscano dell’Arma, con la partecipazione del Procuratore Capo della Repubblica di Firenze Dott. Giuseppe Creazzo e del Prof.Valentino Patussi Direttore Centro Alcologico Toscano, con il sostegno dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Careggi e del Comune di Scandicci e della ACF Fiorentina Calcio, analizzeremo il mondo giovanile attraverso le esperienze degli studenti in sala e con l’aiuto di esperti del settore della legalità e del consumo di sostanze psicotrope. Presentato la mattinata Gaetano Gennai (attore).

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DESCRIZIONE MATTINATA
proiezione video e slides del progetto nazionale testadialkol realizzato dagli studenti sul tema, intervento con slides delle Forze dell’Ordine, dibattito in sala con i rappresentanti degli studenti che parteciperanno attivamente allo svolgimento dei lavori del convegno. proiettato il video-rap di Francesco, un giovane detenuto della casa circondariale di Bollate (MI) che racconterà attraverso parole e musica la sua esperienza che lo ha portato, attraverso percorsi di illegalità, a subire la condanna che sta scontando nell’Istituto milanese.

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SCALETTA INTERVENTI
- Saluti del Generale di Brigata Emanuele Saltalamacchia, Comandante della Legione Carabinieri “Toscana” ;
- presentazione, da parte del Presidente Matteo Lucherini, del progetto nazionale “BEVI CON LA TESTA” e del Sindaco di Scandicci Sandro Fallani che ha coinvolto il suo Comune nel progetto sulla sicurezza stradale;
- intervento del Procuratore Capo della Repubblica di Firenze, Dottor Giuseppe Creazzo sul tema della legalità e devianza nel contesto del consumo di sostanze psicotrope;
- intervento del Magg. Francesco Luigi Cattaneo, Comandante del Nucleo Radiomobile del Comando Provinciale di Firenze, sulle problematiche connesse all’abuso di alcool e sostanze stupefacenti e le conseguenze nella guida di auto e moto veicoli ( proiezione eventuali slides e filmati);
- intervento del Cap. Fedele Verzola, Comandante del Nucleo Carabinieri Antisofisticazioni e Sanità di Firenze, che interverrà sul rapporto tra cibi e sostanze alcoliche,adulterazione di vini e pericolosità connessa;
- intervento del Sost. Comm.rio Andrea Borghi, compartimento Polizia Stradale “Toscana” con slides e video;
- intervento del Professor Valentino Patussi, Direttore Centro Alcologico Toscano dell’Azienda Ospedaliero Universitaria di Careggi con slides e video;
- intervento del responsabile settore giovanile Fiorentina Calcio;

SEGUITO dibattito in sala con gli studenti e proiezione video realizzati dai giovani sul tema del divertimento consapevole e del consumo sostanze psicotrope

IN VIA DI UFFICIALIZZAZIONE IL PATROCINIO DEL MINISTERO DEI TRASPORTI E INFRASTRUTTURE
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Giacobazzi uno dei piu’ famosi comici di Zelig sostiene TESTADIALKOL!

Autodromo internazionale del Mugello: Sicurezza e Comunicazione BEVI CON LA TESTA!

IDEE SUI SOCIAL, VIDEO, GRAPHICART, AUDIO E ILLUSTRAZIONI PER UN DIVERTIMENTO RESPONSABILE!

Nella sala stampa super tecnologica dell’Autodromo internazionale del Mugello (Scarperia – Firenze) si è svolto il convegno LA VITA E’ IL VERO SBALLO: sicurezza & comunicazione sul divertimento responsabile.
Organizzato dal Consiglio Regionale Unipol con la partecipazione della Fondazione UNIPOLIS e del suo Presidente, con il Centro Alcologico Toscano per il progetto NAZIONALE “BEVI CON LA TESTA”.
Obiettivo sensibilizzare sul tema del divertimento e dell’abuso di alcol e le conseguenze sulla salute e negli incidenti stradali che provocano 11 morti e 800 feriti al giorno sulle nostre strade (di cui oltre il 25% per cause alcol correlate).

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ASAPS il portale sulla sicurezza parla del progetto TESTADIALKOL in Mugello

” Può sembrare un paradosso, ma non lo è: darsi appuntamento all’autodromo per sentirsi dire di guidare con prudenza, che per molti giovani vuole dire ‘andare piano’!
È proprio quello che faranno oltre trecento studenti degli Istituti Superiori “Chino Chini” e Giotto Ulivi” di Borgo San Lorenzo (Firenze), che nella mattinata di giovedì 5 febbraio si ritroveranno al Mugello Circuit di Scarperia per partecipare all’iniziativa “La vita è il vero sballo – Idee per un divertimento responsabile”.
A partire dalle ore 9,30, potranno ascoltare esperti e testimonial d’eccezione, ma anche assistere alla proiezione di video e spot riguardanti la sicurezza stradale e le conseguenze drammatiche dell’abuso dell’alcol sulla guida.
L’incontro è promosso dal Consiglio Regionale Unipol della Toscana, l’Associazione “Bevi con la testa”, il Centro Alcologico Regionale, l’Autodromo, e vedrà la partecipazione, fra gli altri, di Pierluigi Stefanini, presidente del Gruppo Unipol e di Fondazione Unipolis che, con il Progetto Sicurstrada, è impegnata sui temi della mobilità sicura e sostenibile.”

COSA E’ ASAPS?
L’ASAPS, acronimo di Associazione Sostenitori ed Amici della Polizia Stradale, nasce, nel 1991 per iniziativa di un gruppo di appartenenti alla Specialità di Forlì, Cesena, Ravenna e Faenza. Oggi il sodalizio, divenuto in Italia il simbolo stesso dell’impegno a favore della Sicurezza Stradale, conta oltre 25mila soci, tra tutte le forze di polizia e tra la gente comune. Diciannove anni fa, un gruppo di Giacche Blu della Specialità, stanche di sentire discorsi approssimativi o interessati per l’assoluta mancanza di conoscenza dei temi costitutivi la sicurezza sulle nostre strade, divenne uno stimolo formidabile. I professionisti del settore, riuscirono per la prima volta – in Italia – a parlare fuori dal coro, a dire le cose giuste al momento giusto, iniziando così un cammino di studio e di crescita culturale che in altri stati era già lanciato da tempo. L’ASAPS è oggi presente in tutti gli uffici ed i comandi della Polizia Stradale ed in molti della Polizia Locale, con una struttura di oltre 600 tra referenti provinciali e responsabili periferici, con un trend di crescita, anche fra i comuni cittadini, ormai stabilizzato tra i 2 ed i 3mila soci all’anno. La forza di questa struttura è stata la propria capacità di divenire una vera e propria agenzia, paragonabile – per temi trattati e scientificità dell’approccio alle problematiche – agli uffici ministeriali sorti nel corso degli anni in gran parte dell’Europa e del mondo cosiddetto occidentale. Oggi, i suoi osservatori costituiscono una fonte preziosa di dati e considerazioni, sintesi dell’applicazione tra conoscenza pratica del “pianeta strada” e le profonde implicazioni sociologiche che stanno alla base stessa della società moderna, prima tra tutte la necessità di muoversi, per motivi economici o ludici. Insieme a Sicurstrada, l’ASAPS ha realizzato in questi anni moltissimi testi destinati alla diffusione della conoscenza, come “Limiti di velocità? Ecco quelli reali”, “L’alcol e la droga alla guida”, “Non bere più del tuo motore” e “Gli utenti deboli della strada”, il Punto sulla patente a punti, affrontando gli argomenti ad un linguaggio diverso, fatto per essere compreso da tutti. Ultimamente l’associazione ha stampato in diverse decine di miglia di copie un opuscolo sulle regole per la sicurezza dei bambini trasportati in auto e l’Annuario della sicurezza stradale 2010. Nel 2011 l’Associazione dà alle stampe il testo: 1861 -2011 Cintocinquant’anni di Storia dell’Italia Unita visti attraverso le regole della strada. Dai regolamenti di fine ‘800 ai Codici del ‘900, di Giuseppe Franco.

http://www.asaps.it/49109-_giovedi_5_febbraio_al_mugello_circuit_di_scarperia_i_giovani_e_la_sicurezza_str.html

IL TRAUMA STRADALE: DALLA PREVENZIONE AL RECUPERO – testadialkol c’e'!

Nell’ambito delle celebrazioni del centenario della citta’ Ospedaliero Universitaria di Careggi, il 23 gennaio 2015 dalle ore 14 fino alle 19, si organizza uno dei molti OPEN DAYS del DIPARTIMENTO DEA dove l’Ospedale apre le sue porte all’intera cittadinanza con speciali iniziative sanitarie gratuite. Alla giornata intitolata IL TRAUMA STRADALE sono invitati come relatori le TESTEDIALKOL per raccontare in cosa consiste il progetto nazionale testadialkol sul divertimento consapevole. L’intervento in sala prevede la proiezione di alcuni filmati realizzati dai ragazzi.
I molti interventi autorevoli del pomeriggio saranno un contorno interessante per una materia ostica come quella legata all’incidentistica stradale e le conseguenze sul tessuto della nostra societa’ civile.

Festival Sanremo 2015: Marco Masini testadialkol: suggerimenti per Capodanno!

Il progetto nazionale TESTADIALKOL realizzato da oltre 50 mila studenti italiani, coinvolge il padrino storico Marco Masini in un divertente video-selfie per la notte di Capodanno!
Gli 11 morti e 800 feriti al giorno sulle strade italiane (di cui oltre il 30% per cause alcol correlate) pongono al centro dell’attenzione nazionale un tema come quello dell’uso e abuso di alcolici prima di mettersi alla guida.
Le Testedialkol vogliono sensibilizzare tutti, giovani e adulti, alla moderazione dei comportamenti soprattutto se si deve guidare un veicolo od una moto!
“Non facciamo le testedialkol, la vita è il vero Sballo!” è il motto creato per questo nuovo anno che arriva!

FROM BOLLATE JAIL, RAPPER CISKY CANTA “VIA CON L’ALCOL”

il video realizzato con la collaborazione dell’associazione AngelService di Milano ed Unkode il progetto sulla legalita’. Vai su pagina Facebook “testadialkol” e avrai tutte le novita’ e le informazioni sul progetto.

 

Guarda il video di Cisky e senti il pezzo rap delle testedialkol

Con la regia di Marco Artusi il rapper Cisky ha creato TESTADIALKOL il video-musicale che ha partecipato alla notte bianca del Vomero a Napoli.
“Spesso abbiamo un’idea distorta della gente in carcere. Ho trovato delle persone lucide, attente, acutissime, che hanno una capacità di elaborazione culturale.” Andrea Camilleri
Testadialkol e Unkode presentano il video sul bere consapevole cantato dal rapper Cisky per un forte messaggio a tutti i giovani e sostenere il progetto sulla legalità.
UNkODE è un progetto della cooperativa sociale Angel Service finalizzato al reinserimento sociale e professionale di giovani detenuti ed ex detenuti attraverso l’acquisizione di competenze ed esperienze nella produzione di capi di abbigliamento nella casa di reclusione di Bollate ( MI ) a cui lavorano detenuti ( fra cui il rapper Cisky) ed ex detenuti “giovani adulti” (dai 18 ai 26 anni): una fascia di età delicata all’interno delle carceri e nello stesso tempo più portata ad un corretto rientro nella società.

 

Halloween la notte delle Testedialkol!

Durante la notte di venerdì 31 ottobre 2014, notte di streghe-scheletri-zucche e maghi, gli studenti del progetto testadialkol sul bere responsabile diffonderanno gratis gli alcoltest salivari ed a palloncino nelle ceste tradizionali della notte della Zucca assieme ai dolcetti-scherzetti che ne animano la tradizione americana.
L’operazione vedrà oltre 30 ragazzi con i cappelli da strega che, nelle zone piu’ animate del centro di Firenze, porteranno allegria e prevenzione con l’operazione alcoltest disegnati dai ragazzi stessi sui temi a loro piu’ cari: sport, musica, amore, cinema e web!
PER SAPERNE DI PIU’ GUARDA LA NAZIONE WEB CHE SOSTIENE L’INIZIATIVA COME MEDIAPATNER.
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NAPOLI: VomeroNotte 2014 con Testadialkol una notte responsabile

La terza edizione della notte bianca di Napoli nel quartiere del VOMERO ARENELLA con oltre 500mila persone in strada per una notte di spettacoli, amicizia, approfondimenti sociali e tanta allegria. Particolare che ci ha colpito, come testedialkol, la quasi totale assenza, durante una lunga notte di divertimento, dell’abuso di sostanze alcoliche che spesso caratterizzano le “nottibianche” in altre grandi città.
Siamo orgogliosi di farne parte ancora una volta con il nostro messaggio NON FACCIAMO LE TESTEDIALKOL, LA VITA E’ IL VERO SBALLO!

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ALCUNE IMMAGINI DELLA NOTTE DEL VOMERO:

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Pino Campagna comico pugliese: TESTADIALKOL SEI CONNESSO?

Il famoso comico di Zelig suggerisce, alla guida della sua auto, cosa fare in caso di “sbronza” perché la vita è il vero sballo! Pino è padrino del progetto sul bere responsabile e ci aiuta a diffondere anche nel sud italia il nostro messaggio NON FACCIAMO LE TESTEDIALKOL!
GRAZIE PINO, GRANDE UOMO DEL SUD, SENSIBILE ALLE TEMATICHE SOCIALI.

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Careggi Rock con testadialkol: il centenario dell’ospedale fiorentino si festeggia con musica e cocktail analcolici

Dalle ore 17 alle 21 nel piazzale prospicente il MonnaTessa, la struttura ospedaliera accanto alla cittadella di Careggi, venite a trovarci per il concerto rock che festeggia i 100 anni di Careggi (1914-2014). Ingresso gratuito e bevande gratuite. Musica con molti gruppi di giovani promettenti del panorama fiorentino e analcolici ghiacciati serviti dai ragazzi sotto il palco!

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le testedialkol VIP con la maglietta BRASILEIRA!

GUARDA INTANTO CHI E’ GIA’ DEI NOSTRI!
tutti i personaggi noti che indossano la maglias do brasil per il bere consapevole durante i Mondiali del Brasile! Il vero sballo sara’ il calcio stesso….bevendo con moderazione e facendosi di calcio e non di alcool!

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Pino Insegno: “cosa dovete fare al parking della discoteca!”

il noto conduttore RAI Pino Insegno con la sua formidabile simpatia da’ un suggerimento su come comportarsi nel caso si sia alzato il gomito.

NOTTE BIANCA FIRENZE 2014 – mostra sul bere consapevole degli studenti americani con Testadialkol

“Drinking on the Right Side” Gli studenti americani contro l’abuso di alcol

Una mostra sarà inaugurata in occasione della Notte Bianca 2014, il 30 aprile alle 18,30
presso la sede della Misericordia in piazza Duomo e avrà luogo la Premiazione dei migliori lavori.

AACUPI (Association of American College and University Programs in Italy) ha organizzato, in collaborazione con TESTADIALKOL (progetto BEVI CON LA TESTA) una competizione di grafica sul tema del “bere consapevole”.
Da troppo tempo, gli studenti americani salgono alla ribalta delle cronache per episodi negativi legati all’abuso di alcol. Oggetto della gara è la produzione di un elaborato che contenga un messaggio sul bere consapevole.

In questi giorni, la giuria, composta da Sergio Staino, Mauro Avellini Vicedirettore de La Nazione, Cristina Giachi Assessore alle Politiche Giovanili di Firenze, Paolo Hendel, Mario Morcellini dell’Università La Sapienza, Valentino Patussi del Centro Algologico Toscano, Filippo Luti (soprannominato dagli studenti “il filosofo delle testedialkol) in rappresentanza del progetto “Bevi con la Testa 2014″, ha proceduto alle votazioni.

GUARDA IL VIDEO MUSICALE REALIZZATO DAGLI STUDENTI AMERICANI DI FIRENZE PER IL BERE CONSAPEVOLE CON SOTTOTITOLI IN ITALIANO:

NOTTE BIANCA 2014

 

Miche Placido alle testedialkol:L’alcolismo giovanile è un tema poco sviluppato da cinema e teatro!

Michele Placido e Testadialkol
“E’ DIFFICILE SPIEGARE QUANTO E’ BELLA LA VITA!”

guarda l’intervista

L’intervista delle testedialkol con Michele Placido

Michele Placido e l’alcol.
Se devo esser sincero non ho mai vissuto grandi problematiche sull’uso di alcolici perché vengo da una famiglia del sud dove non c’è una grande tradizione alcolista. Da noi é più una tradizione di cibo e di vino, strettamente legato all’uso in tavola.  Nella mia adolescenza non c’erano poi questi locali dello sballo e giravano piu’ spinelli che bottiglie.
Vedo adesso girovagare per la città di Roma, come se fossero miei figli, dei ragazzi, nei luoghi sacri dello sballo ( piazza Farnese, Campo dei Fiori, Ponte Milvio): ragazzi molto giovani….ma sopratutto ragazze di 14-15 anni completamente sballate, sopratutto al venerdì e sabato. Questa cosa mi rattrista molto.

E’ un problema che va a crescere, ragazzi sempre più giovani e sempre più in largo numero!
Purtroppo si! Ci sono tanti interessi da difendere da parte dei produttori di alcol e dallo Stato stesso che guadagna molto sul consumo d’alcool, oltreche’ dai proprietari dei locali.
Occorre fare delle campagne sociali mirate e con dei divieti ben precisi. Con la proibizione del fumo si sono ottenuti risultati molto importanti e l’alcool é forse più pericoloso della sigaretta, sopratutto come comportamento sociale!

C’è una scuola di pensiero secondo la quale l’abuso di sostanze e la ricerca di paradisi artificiali ai nostri tempi é favorita anche perché i giovani non sarebbero più capaci di affrontare gli inevitabili fallimenti della vita!
Inevitabili fallimenti della vita da parte dei giovani? Io vedo che ci sono comunità straniere che lavorano e operano in Italia da decine di anni…la comunità filippina oppure quella indiana che non sono alcolisti ed i cui figli non consumano alcol; eppure avrebbero maggiori ragioni dei figli degli italiani che hanno agiatezza e benessere. Questi ragazzi hanno pero’ il senso della famiglia. Forse questo manca ai giovani d’oggi da parte dei genitori, il rapporto di affettività coi figli; parlerei quindi di vuoto affettivo per chi ricorre all’alcool più che di vuoto dovuto all’avvenire. Certo la conseguenza del vuoto affettivo é anche la conseguenza sul futuro, sul lavoro…però ripeto io metterei al primo posto il vuoto affettivo all’interno della famiglia. C’è poi senz’altro anche una grave mancanza di attenzione delle istituzioni ai giovani: sappiamo bene che se tu sai di poter partecipare ad un progetto sociale importante di una nazione che veramente mette i giovani al primo posto probabilmente ti sentiresti più garantito e più rispettoso verso se stessi e verso gli altri.

Il teatro ed i suoi film affrontano in particolare il disagio sociale a partire dalla tossicodipendenza; affrontano forse meno il problema dell’alcolismo fra i giovani!
Hai perfettamente ragione se ne vedono pochissime di riflessioni attraverso il cinema o il teatro che riguardano l’alcolismo giovanile, non mi viene in mente nessun film italiano in particolare, nessun testo teatrale. E’ una riflessione che mi fai fare, me la porto a casa…non dico che la farò io ma ne parlerò volentieri con i miei colleghi attori e registi!
Il vuoto che porta a bere alcool molte volte dipende da un vuoto interiore che é dovuto sopratutto a non conoscere abbastanza la bellezza della vita…é tutto lá ragazzi! Non é facile spiegare la bellezza della vita: veder sorgere il sole, dialogare con un albero! Sembrano cose folli lo so…ma la bellezza della vita é anche respirare la salsedine del mare, all’alba con gli amici.

Ci sono persone che criticano chi fa arte o intrattenimento per quanto riguarda temi sociali…accusati di ipocrisia o di volersi in qualche modo incensare. Lei ha mai subito critiche del genere e come si é difeso e consiglia a noi di difenderci?
Non so chi fa queste critiche, ma in genere sono degli intellettuali o persone che vogliono a loro volta esser protagonisti della scena! Ma si può esser e si deve esser protagonisti, come nel mio caso questa sera a teatro, o voi che proponete una campagna contro l’alcolismo, senza aver paura! Io non ho paura di esser protagonista perché so che sono soltanto un mezzo, uno strumento; se poi delle persone mi vedono come un vanitoso, come una persona con un ego spropositato, é un problema loro. Se riescono a vedere questo aspetto nei confronti di chi fa il suo dovere sociale, mandando un messaggio agli altri è forse perche’, come dice il Vangelo, notano la pagliuzza nell’occhio dell’altro e non la trave nel proprio occhio!

le foto dell’intervista con Michele Placido

 

La Iena Andrea Agresti ti spiega come si USA L’ALCOLTEST!

“- se potessi tornare a scuola lo farei domattina stessa…son stati momenti indimenticabili! Però la prima cosa che farei mi toglierei qualche sassolino dalla scarpa – dice ridendo Andrea Agresti – mandando a quel paese qualche Prof !”

Così  ”la Iena” ( in incognito) ha esordito nel suo sit-in nell’aula di scienze dello Scientifico Leonardo da Vinci a Firenze. Gi studenti della redazione del periodico scolastico gli han chiesto qual’é il suo rapporto con l’alcool: “-….ci vò d’accordo con l’alcool perché sono un noioso astemio…non mi garba proprio anche se ho assaggiato di tutto prima di capire che é il mio corpo che non lo tollera!”

Andrea racconta con la sua gestualitá da toscano verace di quando l’hanno fotografato alla festa della birra a Carrara con in mano un boccale di “coca-cola” attorniato dagli amici coi boccali di birra!  “- Tuttavia – aggiunge Agresti – bevo mezzo bicchiere di vino a pranzo per via dei polifenoli antitumorali che contiene!  Oh ragazzi con questo non é che se uno ne beve una bottiglia intera assume più polifenoli e si cura di più…..sennò sarebbe come farsi la barba sette volte al lunedì e poi non farsela più per tutta la settimana!”

“- Lo so che per un rockettaro al 100% come sono é vergognoso non bere…ma io vado avanti a The alla pesca! Cosa  c’è di buono ragazzi che non bevendo alcool c’è né di più per gli altri…sono quindi un pessimo rappresentante delle testedialkol oppure ottimo – ride Andrea Agresti – dipende dai punti di vista !”

Le mie sbornie clamorose le ho prese lo stesso…roba da vergognarsi….mi son trovato sotto la pioggia a crossare palloni con gli amici nel cortile di uno sconosciuto senza sapere com’ero finito li…eppoi ovviamente riaccompagnato a braccia a casa perché sbronzo completo!”

“- Si cade spesso, da adolescenti, nella trappola che bevendo si diventa piu simpatici e spigliati e se non si beve col gruppo si é estromessi dal gruppo stesso! Sbagliato ragazzi…..la simpatia e tutto il resto sono una questione di personalitá, di forza d’animo! ecco perche la Musica, l’arte e lo sport possono essere dei grandi motivatori per allontanarsi da percorsi sbagliati e scoprire se stessi….io ad esempio – prosegue la Iena Agresti – sono stato un atleta per lungo tempo da giovane!”

” – la mia testimonianza da TESTADIALKOL é dar consigli anche agli adulti non solo giovani…perche il rischio di guidare ubriachi lo possiamo correre tutti, indistintamente!

Dunque se hai bevuto fai Alcoltest e se risulti positivo, passa le chiavi amico…ma prima fai alcoltest anche all’amico, eh?!” Concludendo la simpatica chiaccherata in aula con i numerosi studenti del liceo fiorentino, Andrea Agresti si é soffermato sulla sua esperienza professionale nella trasmissione LE IENE su Italia Uno:

“- rispondo subito io alle tre domande che sempre mi fanno sul programma: SI, Ilary Blasi é bòna; SI, ogni tanto prendiamo le botte; SI, Enrico Lucci é proprio così al naturale!

“- Aggiungo che nel recinto delle Iene mi ci trovo proprio a mio agio e, dopo un durissimo lavoro preparatorio, la soddisfazione di spiegare ai telespettatori come evitare le truffe in agguato é immensa!  Oramai ce l’ho nel DNA il fiuto per le truffe e scovo le cose che non vanno anche nella mia vita quotidiana….son diventato sospettoso su tutto ! – chiude l’intervista Agresti con una fragorosa risata!”
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Rosario Fiorello sostiene Testadialkol

ONORATI FIORELLO DI AVERTI CON NOI PER IL MESSAGGIO CHE PIU’ CI PREME GRIDARE: “IL VERO SBALLO E’ LA VITA!”

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il mitico Dario Ballantini di STRISCIA LA NOTIZIA e gli studenti TESTADIALKOL

 

 

La chiacchierata fatta tra Dario Ballantini e gli studenti che partecipano al progetto testedialkol è diventata un brainstorming fra lui e noi per dare ancora piu forza alla comunicazione del messaggio IL VERO SBALLO E’ LA VITA! Si, perchè Dario oltre che attore è famoso anche come pittore d’avanguardia e dunque profondo conoscitore dei meccanismi dell’arte di comunicare….in tutte le sue forme!

 Dario Ballantini ed il suo pensiero sul bere consapevole, ma non solo …. sul divertimento giovanile
Nel mondo dell’arte Ballantini é stato definitivo “icona della postmodernita’” per questo suo usare più mezzi di comunicazione contemporamente: “- la mia esigenza primaria – afferma Dario – é di esternare a tutti i costi ciò che ho dentro con le mie imitazioni e la mia pittura che, nonostante i miei quadri abbiano un aspetto “schizzato” e drammatico, sono frutto della mia lucidità e non della mia perdita di controllo; chi usa mezzi artificiali per esternare l’arte mi fa tristezza. L’arte sublima le parti peggiori della persona in un sentire comune, nelle emozioni che trasmette!”

Il mondo dell’arte e dello spettacolo:
“- se avessi un ruolo pubblico nel sociale mi contornerei di vari esperti per abbattere le barriere che hanno i giovani e tirare fuori il talento che spesso viene nascosto per tutta la vita.”
“- nel mio settore é stato fatto e detto un po’ tutto ma vedo dei giovani talentuosi e geniali in giro.”

la mission di testadialkol secondo Dario:
“- il vostro progetto è nobile ed il mio consiglio é usare anche immagini piu’ cattive, perché se non si ha paura rischiate che uno dica: – vabbé che male fa bere, anche io sono una Testadialkol!”
“- L’idea di far indossare la maglia a Fiorello con il teschio é buona: si associa Rosario a qualcosa di divertente ed invece vedendolo con la morte secca sul petto ti viene da chiederti cosa invece vuol comunicarti.”
“- A questo proposito – spiega il Presidente della onlus Generazioni Contatti Matteo Lucherini – dal 2008 diffondiamo gratuitamente fra i giovani gli alcoltest salivari ed a palloncino; personalizzati, nel packaging, dai disegni degli studenti che ne fanno dei veicoli di comunicazione sociale per un uso consapevole dell’alcool.  Dario Ballantini – prosegue il Presidente – ha manifestato grande sensibilità sul tema che vede ogni giorno morire sulle strade italiane 11 persone e ferirne 800, in una piaga sociale ormai diffusa in ogni regione d’Italia.”

Cristiano Militello, grande comico pisano, non manca mai occasione di parlare di BEVI CON LA TESTA!

Cristiano Militello e le Testedialkol: IL PAESE IN MANO AI GIOVANI
(qui sotto il video che abbiamo portato a Moena sulle Dolomiti al ritiro 2013 della Fiorentina Calcio!)

“ – mi colpiscono molto di piu’ le campagne sulla sicurezza stradale che toccano anche il tragico perche’ le ritengo piu’ dirette allo scopo di sensibilizzare tutti, giovani e adulti a non guidare dopo che si è alzato il gomito.
Voi TESTEDIALKOL comunque avete un giusto mix di incisivita’ ed efficacia nei messaggi che ottiene lo stesso un ottimo risultato e vi suggerisco di continuare a crederci e di non mollare, perché siete sulla strada giusta! Questo Paese ha necessita’ e urgente che i giovani facciano la loro parte perche’ ho assistito in questi ultimi 15 anni alla desertificazione assoluta dell’opinione pubblica e credo che molte cose brutte se, il paese fosse stato di piu’ in mano ai giovani, non sarebbero accadute!”
(QUI SOTTO IL VIDEO DELLA INTERVISTA VIA SKYPE CON CRISTIANO MILITELLO)

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(QUI SOTTO IL VIDEO A STRISCIA LO STRISCIONE CHE PARLA DELLA SCRITTA TESTADIALKOL A PISA!)

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CRISTIANO QUI SOTTO INDOSSA GLI OCCHIALI CHE SIMULANO LA SBRONZA E CHE ABBIAMO PORTATO NELLE SCUOLE MEDIE INFERIORI DELLA TOSCANA….UN SIMPATICO MODO DI INIZIARE A PARLARE DI UN ARGOMENTO COSI’ DELICATO COME QUELLO DELL’ABUSO DI ALCOL E DELLA GUIDA SICURA ALLA GUIDA DI BICICLETTE, MOTORINI, AUTO O SEMPLICEMENTE PER PARLARE DI VIVERE LA VITA CONSAPEVOLMENTE!

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INCONTRO CON ROCCO TANO IN ARTE SIFFREDI: in versione genitore per il bere responsabilmente!

ROCCO TANO IN ARTE ROCCO SIFFREDI PORNOATTORE DI FAMA MONDIALE

IN VERSIONE GENITORE PER L’INCONTRO CON I RAGAZZI DELLE TESTEDIALKOL (clicca versione da 10 minuti o da 2 minuti qui sotto!)

Incontrando Rocco Tano.
Sabato 28 maggio. La temperatura è piu’ da estate che da primavera.
Eccolo! Da dietro l’angolo di via dello Steccuto, accanto alla Centrale di Milano, sbuca la inconfondibile sagoma di Rocco Siffredi, lo stallone italiano. Una simpatico giuoco fatto da un giornale qualche mese fa lo dava per il viso piu’ noto, fra giovani e adulti, superando perfino, per riconoscibilità immediata, il viso di Benedetto XI (!)
Jeans e camicia aperta, occhiali da sole infilati nella t-shirt, andatura decisa e sguardo diretto verso il gruppo di ragazzi che lo attende fuori dall’Hotel.
“- Hey guys !” L’accento tradisce le origine del centroitalia ma ormai la sua lingua parlata è l’inglese. A Budapest, la sua seconda patria e dove vive con la famiglia ed un parco di animali esotici, possiede la piu’ grande sala di posa forse d’europa… 10.000 mq !

Rocco appena lo incontri non tradisce! E’ quello che vedi: un ragazzo di 47 anni che sa come gira il mondo “e odia coloro che predicano il nulla e ingannano i giovani con false promesse… !” Il mondo dell’Hard è fatto di false promesse per ragazzi e ragazze che ci si buttano per una fetta di celebrità, altrimenti irraggiungibile. Difatti Rocco se ne è allontanato ed ora non “professa” piu’, se non in qualche occasione speciale. La sua bellissima famiglia formata con la ex miss Ungheria, conta due figli adolescenti e tanti animali, in una villa fuori città. Abbiamo colto immediatamente, al telefono con Rocco, la voglia di capire meglio cosa l’associazione Generazioni Contatti sta facendo per diffondere la cultura del bere consapevole e dell’etilometro.
Rocco Siffredi lo vogliamo con noi perché rappresenta nell’immaginario collettivo una persona che si è fatta da se, conosciuta da quasi tre generazioni di italiani e profondo conoscitore del mondo del divertimento e dell’intrattenimento… quel mondo che ultimamente ha portato in Italia usanze a noi quasi sconosciute: lo sballo, la drunkoressia (ragazze che non mangiano per poter bere piu’ alcolici e ingrassare meno) il coma etilico, la ciucca collettiva, gli shottini 3×2!
Quando gli chiediamo cosa rappresenta per lui il mondo della notte e del divertimento estremo fa spalluccia…! “- Hey man… io sono poco informato su questo e lo ero anche quando lavoravo nell’hard. Per fare quello che ho fatto io bisogna fare una vita irreprensibile: a nanna presto, assolutamente da evitare l’alcool e la droga e niente eccessi fuori dal set ! Senno l’attrezzo del mestiere non risponderà alle tue richieste di stare 8-10 ore sotto i riflettori e fra corpi nudi di belle ragazze !”
Effettivamente a noi del gruppo giornalistico del progetto BEVI CON LA TESTA era sfuggito questo aspetto; per noi l’attore porno vive una vita sregolata e oltre ogni limite… donne, champagne e auto di lusso. Per questo ci era piaciuta l’idea di intervistarlo e coinvolgerlo nella nostra campagna che ci vede tutti impegnati a mettere in bocca a giovani, adulti, personaggi noti e meno noti, l’etilometro tascabile….! Rocco Siffredi con l’etilometro in bocca e lo slogan che recita: ETILTEST: LA MIA VERA PROTEZIONE!

Lui rimane pero’ entusiasta della nostra idea e ci da l’ok ad usare la sua immagine per le iniziative legate ai nostri eventi sul bere consapevole!
La trasparenza dei pensieri di questo ragazzo “cresciuto a pane e pene” (una canzone di Elio e le Storie tese diceva qualcosa del genere) è disarmante: penseresti di trovarti davanti un borioso signore che tutto il mondo definisce il re dell’Hard. Nato alla corte di Gabriel Pontello, ha recitato con il piu’ “grande” di tutti, John Holmes! Eppoi Cicciolina, Moana Pozzi, Selen, Teresa Orlosky… il parterre de roi della Holliwood della pornografica! Invece hai davanti una persona normalissima, saggia e arguta che ci racconta volentieri del suo passato e sconsiglia i giovani ad intraprendere oggi una carriera come la sua in un mondo oramai cambiato dal web e dagli eccessi richiesti dalla sempre piu’ vasta platea che arriva anche nei paesi che prima non avevano possibilità (a meno che non si volesse rischiare la pena di morte) di accedere all’hardcore.
Rocco Siffredi l’intervista con i ragazzi l’affronta dapprima in piedi con il diciottenne intervistatore Filippo che, dopo varie false partenze dovute alla forte emozione del momento, lo pone di fronte a domande che riguardano il suo passato ed il suo presente di genitore… poi, rotto il ghiaccio, l’intervista prosegue con LUI seduto in mezzo ai ragazzi che intervista a sua volta… e la cosa diventa una amabile conversazione nel salotto di casa! Mai un’eccesso nei suoi racconti, mai una parola di troppo che tradisca il suo personaggio; coinvolge tutti in un interessante confronto fra generazioni dove, secondo Rocco, il genitore migliore è colui che assolutamente da l’esempio in prima persona nel approcciare il mondo esterno alla famiglia con il rispetto per gli altri e l’onesta. Il genitore migliore non s’improvvisa “amico del figlio” e non ripete ossessivamente che “ai suoi tempi questo non si faceva”…interpreta e codifica il presente e cerca di dispensare consigli equilibrati, senza ignorare quello che è la realtà.
Finita l’intervista-salotto, la foto con Rocco e gli etilometri è d’uopo, esibendo tutti le magliette create dai ragazzi, con la scritta TESTA DI ALKOL, che stanno avendo un successo incredibile con il tam tam fra amici.

Chi pensava fra di noi che lo Stallone Italiano dedicasse i 30 minuti di rito per l’intervista e si dileguasse con passo svelto e l’aria accigliata dal ritardo, oltre la porta della hall, rimane deluso. Rocco si ferma a prendere un caffe’ al bar dell’hotel, confermando la sua naturalezza, con una cortesia d’altri tempi nei confronti della maleducata barman. E’ un fiume in piena di aneddoti e racconti di vita vissuta: la presenza dei tanti ragazzi, indistintamente femmine e maschi, accorsi all’appuntamento di Milano, lo ha caricato di entusiasmo e voglia di esserci ! Ci racconta della negativa esperienza con i mass-media italiani, che cercano lo scoop forzato sul personaggio Siffredi e ci accenna del suo impegno prossimo per aiutare una associazione animalista, con una campagna contro l’abbandono in estate. C’è ancora il tempo per farsi ritrarre con in mano una foto di una fan fiorentina che non è potuta venire e che ha pregato l’amica presente di farsi ritrarre virtualmente con Rocco. Appuntamento quando sarà possibile a Firenze… “- perche’ non ci vengo da quando ero ragazzino…!”
Ciao Rocco, sei davvero un mito!

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I GIOVANI E LA CONVIVIALITÁ: inversione tendenza su vino e birra

L”alcol rappresenta in tutte le civiltà un elemento importante nella storia dell’uomo, presente in molti avvenimenti storici: un inno alla vita ed all’amore!

Può entrare a pieno titolo nella lista degli oggetti simbolici della cultura occidentale. Il rapporto col vino viene a ridefinirsi ( specialmente per i giovani ) dopo secoli di identità mediterranea, con un costante calo dagli anni sessanta ad oggi; il consumo pro-capite si é addirittura più che dimezzato mentre si é visto un incremento significativo della birra, anche da sei litri a quasi trenta litri/anno per persone e, purtroppo, di altre sostanze alcoliche spesso sconosciute alle nostre latitudini.

Il vino é tradizionalmente inserito nell’ambito familiare, legato alla genitorialitá e, dunque, al mondo tradizionale inteso come “antico”.  Mentre la birra è emersa come bevanda emblematica dell’universo conviviale extrafamiliare, un universo che si é rafforzato con l’indebolimento dei legami tradizionali, certamente in modo eclatante   a partire dagli anni ottanta.

Il dato interessante però, negli ultimi 5 anni, in particolare in Italia, é rappresentato da un’inversione di tendenza nella fascia d’età dei giovani fra 18 ed i 30, che si sono riavvicinati al vino. Il vino “fa” e “fa fare” e nel modo in cui compie queste azioni si distingue dagli altri “attori” del bere che popolano radicalmente oramai il mondo giovanile e cioe’ i superalcolici!  Questi ultimi caratterizzano quello che é stato definito come “consumo di tipo anglosassone”…uno dei fattori determinanti per la diffusione sembra essere la ricerca “veloce ed economica” dell’ubriachezza, meglio conosciuta oggigiorno come “sballo”…dunque per la ricerca di un divertimento che poco appartiene alle nostre tradizioni.

Il superalcolico é piegato ad un utilizzo puramente strumentale, esso conta quasi esclusivamente per quello che “fa fare” e per quanto velocemente ed economicamente svolge questa funzione! Al contrario la riscoperta della bevanda vino ( ma possiamo anche citare senza dubbio la birra ) mette in atto un consumo che lega all’atto del “fare”; dunque “fa essere” e si carica di una valenza che simboleggia la consapevolezza, anche di gruppo, di allontanamento dagli eccessi adolescenziali e l’entrata nella fase in cui ci si prepara alle scelte della vita. Contano sempre meno l’eccesso quantitativo e il legame di gruppo su di esso fondato e sempre più invece l’aspetto qualitativo e il legame di gruppo fondato sulla parola, la conversazione, lo scambio di idee.

 

servizio televisivo con testadialkol di unicoop firenze 

 

 

Con il progetto BEVI CON LA TESTA, nato a Firenze nel 2008 per contrastare gli atteggiamenti tipici dello sballo collettivo, di tipo anglosassone, ricercato in maniera compulsiva ogni sera dal gruppo, abbiamo sfruttato i segnali d’inversione sui consumi legati a vino e birra e cercato di lanciare, in forme provocatorie ed irriverenti, dei messaggi che portassero a creare sempre più eventi dove LO SBALLO risulti un comportamento NON ALLA MODA e che cercare “l’ubriacatura” per passare la serata, NON SIA UN COMPORTAMENTO FIGO!

 

Matteo Lucherini (onlus Generazioni Contatti)

Lo sciatore Kristian Ghedina nel ritiro della Fiorentina con le testedialkol (Cristiano Militello e Andrea Agresti ed i videosaluti alla squadra!)

MOENA (TN) Il campione di sci, testimonial di “Bevi con la Testa” ha salutato il Mister Montella e il capitano Pasqual 
 Incontro tra campioni all’hotel Dolomiti di Moena. 

Nella tarda mattinata di ieri Kristian Ghedina, il più forte discesista italiano nella storia della coppa del mondo di sci, ha trascorso circa mezz’ora in una sala dell’hotel insieme all’allenatore della Fiorentina Vincenzo Montella e al capitano Manuel Pasqual.

Ghedina accompagnato da Matteo Lucherini, presidente dell’Associazione Generazione Contatti e ideatore del progetto “Bevi con la testa” di cui il numero uno dello sci mondiale è testimonial, ha consegnato al mister e al capitano la maglia creata delle “Testedialkol”, conosciuti ormai come i paladini del bere consapevole.
Montella ha ricevuto da Lucherini anche una caricatura realizzata dagli studenti fiorentini del progetto e una riproduzione del fiorino d’oro.
Nel pomeriggio lo sciatore, insieme a Matteo Lucherini, all’assessore alle politiche sociali del comune di Moena Ilaria Chiocchetti e a due giovani moenesi del progetto “Saper Essere” ha partecipato nella piazza principale del paese all’evento “Testedialkol in tour” presentato dal giornalista Fabio Irco. Lo sportivo oltre a raccontare le sue volate sugli sci a 140 km/h ha spiegato l’importanza dell’utilizzo dell’acoltest prima di mettersi alla guida.

TESTADIALKOL E MARGHERITA HACK: “Pillole di saggezza nel salotto di Margherita”

La famosa astronoma Margherita Hack, che ha compiuto 90 anni lo scorso 12 giugno, ha ricevuto una delegazione di “testa-di-alkol” il progetto voluto dagli studenti fiorentini sul bere consapevole.

Con la saggezza e simpatia di sempre, Margherita ha spiegato ai giovani presenti che “- nel gas interstellare vi è la presenza, seppur minima, di particelle di alcool” e che l’equilibrio che conosciamo è dato dalla giusta misura di tanti elementi, che permettono all’Universo che conosciamo di esistere.
Con la solita franchezza ha inoltre aggiunto “- non dimentichiamoci di viverla la vita, senza rimbecillirsi con sostanze varie!”

Dal colloquio è stato realizzato un video su YouTube dal titolo:
“L’UNIVERSO DELLE TESTEDIALKOL: pillole di saggezza nel salotto di Margherita”
Il prologo del video vede Margherita, nelle vesti di cartone animato, cercare nel cielo stellato la particella di alcool con il telescopio; trovatala, berla tutta d’un sorso in un bicchiere.

È stato realizzato da LanzaLibre con la collaborazione di Brisa Fuentes, Beatrice Ferrari, Gabriele Albertini, Filippo Luti, Sandra Papini. Produzione di Matteo Lucherini per la Onlus Generazioni Contatti.

Il presidente della Onlus Generazioni Contatti – Matteo Lucherini – ha concluso la visita nel salotto di Margherita Hack, spiegandole quali sono i prossimi progetti della Onlus che ha creato il progetto TESTADIALKOL sul tema della sicurezza stradale e dell’abuso di alcol, distribuendo gratuitamente ai giovani, dal 2009, oltre 30.000 alcoltest monouso.

Paolo Hendel e Giobbe Covatta testedialkol benemerite: lo spot trasmessdo negli stadi italiani

L’ONLUS Generazioni Contatti, progetto “Bevi con la testa”, ha
realizzato con gli attori comici Giobbe Covatta e Paolo Hendel due spot
sul bere consapevole intitolati “Non fare la testadialkol, bevi con la
testa!”.
Gli attori principali dello spot sono Paolo Hendel nei panni di Carcarlo Pravettoni e Giobbe Covatta nei panni dell’autista diPravettoni.
La location è stata offerta dalla CGIL in Borgo dei Greci a Firenze, con il supporto di Unicoop Firenze, CGIL Toscana,
Publiacqua e Vertigo.

Lunedi 4 febbraio alle ore 12 presso il CinemaTeatro Odeon in via Sassetti sono stati presentati alla stampa e agli ospiti presenti gli spot girati nella sede della CGIL di Firenze da un’ideazione a più mani tra Hendel, Covatta, ma anche con l’aiuto di Sergio Staino che ha detto la sua e dato il suo supporto per la campagna di “BEVI CON LA TESTA” sul bere consapevole e responsabilmente.

Non fare la testadialkol, bevi con la testa! – Paolo Hendel e Giobbe Covatta

spot #1 – Carcarlo Pravettoni ed il suo autista

 

spot #2 – Carcarlo Pravettoni e il male del bere

I due attori/autori comici, che sostengono la campagna autofinanziata dagli studenti fiorentini, hanno dato il loro apporto gratuito per la realizzazione, con la Vertigo dei due spot da 30 e 20 secondi, al fine di diffondere fra giovani e adulti la consapevolezza del bere con moderazione e di porsi alla guida solo se non si è bevuto oltre i propri limiti.
“- A questo proposito – spiega il Presidente della onlus Generazioni Contatti Matteo Lucherini – dal 2008 diffondiamo gratuitamente fra i giovani gli alcoltest salivari per la misurazione del tasso alcolemico; alcoltest personalizzati, nel packaging, dai disegni degli studenti che ne fanno così dei veicoli di comunicazione sociale.”

il backstage

Il progetto BEVI CON LA TESTA è totalmente in autofinanziamento grazie alle centinaia di giovani e adulti che credono nella missione oramai ribattezzata delle TESTEDIALKOL ( www.testadialkol.it).

Giobbe Covatta incontra le testedialkol – intervista-chiacchierata con Gabriele Albertini

Web-intervista con Giobbe Covatta e Gabriele Albertini, Bevi con la Testa, non fare la testa-di-alkol ! L’Associazione onlus Generazioni Contatti, progetto “Bevi con la testa”, girera` con gli attori comici Giobbe Covatta e Paolo Hendel lo spot sul bere consapevole intitolato TESTADIALKOL.

 

Martedì 4 dicembre, nella location offerta dalla CGIL in Borgo dei Greci a Firenze, con il supporto di Unicoop Firenze, CGIL Toscana e Publiacqua, i due attori/autori comici, che sostengono la campagna autofinanziata dagli studenti fiorentini, daranno il loro apporto gratuito per la realizzazione, con la Vertigo di Giancarlo Torri, di
alcuni spot da 30 secondi al fine di diffondere fra giovani e adulti la consapevolezza del bere con moderazione e di porsi alla guida solo se non si è bevuto oltre i propri limiti.

A questo proposito – spiega il Presidente della onlus Generazioni Contatti Matteo Lucherini – dal 2008 diffondiamo gratuitamente fra i giovani gli alcoltest salivari per la misurazione del tasso alcolemico; alcoltest personalizzati, nel packaging, dai disegni degli studenti che ne fanno così dei veicoli di comunicazione sociale.”

L’Onlus Generazioni Contatti, grazie al contributo di amici e sostenitori, ha regalato oltre 30.000 alcoltest nel biennio 2010-2013.

 

Piero Angela incontra gli studenti TESTADIALKOL: non bruciate le vostre cellule cerebrali!

Il video della chiacchierata tra Piero Angela e gli studenti fiorentini “TESTEDIALKOL”

intervista di 10 minuti


intervista di 3 minuti

“- L’Alcool notoriamente é una sostanza tossica per l’organismo; ma quello che si conosce meno é il fatto che i giovani non riescono a metabolizzarlo e l’alcool rimane in circolo, danneggiando in particolare le cellule cerebrali in maniera permanente” – ha spiegato Piero Angela ai ragazzi intervenuti da Firenze per la web-chiacchierata sul vivere consapevole.

Piero Angela ha raccontato alcuni episodi della sua esperienza di giornalista e di genitore:

“- Si comincia a bere in giovane etá per emulare gli altri che già lo fanno e per non sentirsi un “diverso” ed essere accettato dal gruppo e questo atteggiamento si rivela un trappola così come per il fumo”.

“- A mio figlio Alberto, quando era adolescente e si dovette confrontare con questa realtà, dissi che bere e fumare veniva fatto da alcuni suoi coetanei per non sembrare immaturi ma individui adulti e che invece era perfettamente il contrario: erano loro a essere immaturi nel farlo!”

Alle tante domande poste dagli studenti fiorentini sul bere e divertirsi consapevolmente si è anche parlato del tipo di campagne d’informazione da usare per sensibilizzare l’opinione pubblica su un tema cosi “forte”: “- Fra le due scuole di pensiero su come affrontare nella comunicazione il tema dell’abuso di alcool e della sicurezza stradale a mio parere – ha detto Piero Angela – funzionano più le campagne “violente” che mettono le persone di fronte alla realtà dei fatti piuttosto che la comunicazione che tende a far ragionare ed a dar consigli.”

“- Da ex fumatore vi dico che ho smesso di farlo quando visitai un centro negli Stati Uniti che studiava gli effetti del fumo sul l’organismo; mi fecero vedere uno studio che dimostrava la differenza di aspettativa di vita fra un fumatore ed un non-fumatore: addirittura otto anni in meno di vita!

Piero Angela ha piu’ volte ribadito la particolarita’ del cervello dei giovani che è molto piu’ sensibile all’azione distruttiva dell’alcool: “- La capacità della parte nobile della corteccia cerebrale di dominare quella emotiva si completa soltanto attorno ai 20-21 anni; i giovani quindi sono più aperti ai comportamenti emotivi e quindi anche eccessivi.

Nelle cabine elettriche c’è il simbolo del teschio con la scritta “chi tocca muore”: usando l’alcool puoi prendere una piccola scossa ma puoi anche rimanere “bruciato” per sempre!

un ringraziamento particolare al Liceo Scientifico Leonardo da Vinci ed alla Prof.ssa Donatella Frilli che hanno reso possibile la realizzazione dell’intervista.

COLTIVIAMO LA CONSAPEVOLEZZA INVECE DI AVERNE PAURA – Marco Pannella incontra Testadialkol

Marco Pannella è un personaggio indubbiamente scomodo ma alcune sue battaglie politiche hanno cambiato il Paese; è stato parlamentare per cinque legislature ma non gode dei vitalizi da Deputato: per ragioni politiche si è sempre volontariamente dimesso prima, cedendo il suo seggio ad un compagno di partito.

TESTADIALKOL DA VOCE A TUTTE LE OPINIONI SUL TEMA DELL’ABUSO DI ALCOOL

FORZA MISTER PRANDELLI!

Il Mister  consapevole

Mister Cesare Prandelli non ama le mezze misure: “- se bevi troppo non metterti alla guida e passa le chiavi ad un amico…sincerati pero’ che anche lui sia in grado di guidare!” Cesare sostiene la campagna sul bere consapevole dal 2010 e si è fatto fotografare con l’alcoltest in bocca (vedi foto in basso) perché crede fermamente che la prevenzione sia alla base di tutto! Quindi se fate le testedialkol e quella sera non siete riusciti ad usare la testa per divertirvi, ricordatevi di farvi la prova del palloncino; li trovate nei locali dove siete con gli amici oppure ve li regaliamo noi!                                                  

Prandelli SPILLA AZZURRIseiazzurro - Copia - Copia (2)

PRANDELLI RIVISTA

JERRY CALA’…SAPORE DI ANNI ’80 E RIFLESSIONI SU ALCOOL E GUIDA SICURA!

Jerry Calà e le Testedialkol in un confronto tra i giorni d’oggi e i mitici anni ’80 !

E’ notte fonda e siamo a Monsummano Terme (PT). E’ appena finito lo spettacolo ed in auto prima di ripartire per Verona, Jerry Calá offre alle testedialkol Filippo e Francesco un inedita chiaccherata, a ruota libera sul potere degli anni Ottanta, sui giovani, sull’alcool, sulla vita in generale.

Con Jerry abbiamo voluto approfondire i comportamenti dei giovani d’oggi e degli atteggiamenti che sono presenti nei ragazzi di adesso mettendoli a confronto con gli anni passati ed in particolar modo con i mitici anni ’80 in cui Jerry è stato protagonista e ne è attualmente portavoce per i nostalgici di allora! Vengono fuori si dei giovani che sembrano avere nostalgia dei tempi passati dove sicuramente si viveva una vita più tranqulla e meno sregolare… e si beveva meno ! Forse anche i giovani incoscientemente hanno capito che oggi siano ad un stremo ?

ecco la video-chiacchierata con Jerry Calà e le Testedialkol

Jerry assieme a moltissimi altri personaggi é testimonial del progetto Bevi con la Testa degli studenti fiorentini, sul divertimento consapevole, non far la Testadialkol bevi con la testa, se fai la Testadialkol usa l’alcoltest!

Produzione del video Onlus Generazioni Contatti, giovani e adulti comunicano, presidente Matteo Lucherini, iniziative ed eventi a favore Dell’ascolto fra generazioni, 2008-2012, win.testadialkol.it, un grazie particolare alle testedialkol Filippo Luti e Francesco Cassi ed a Rony di Lanzalibre

TESTADIALKOL A VOMERO NOTTE (la notte bianca di NAPOLI)

Un evento speciale sabato 12 ottobre che ha portato 700mila napoletani nel quartiere collinare del Vomero contro il malcostume e per un’Italia migliore!Grazie alla Municipalita’ 5 la serata ha permesso la proiezione nei vari palchi dislocati in tutto il quartiere, degli spot TESTADIALKOL realizzati dagli studenti del progetto BEVI CON LA TESTA.

 

 

E’ stato consegnato al Sindaco De Magistris il Fiorino delle testedialkol per una proficua e futura partecipazione dei giovani napoletani al progetto nato a Firenze.


IL JAZZISTA RENZO ARBORE E LA NOTTE ESAGERATA DELLE TESTEDIALKOL

Web-chiacchierata sul divertimento consapevole con gli studenti del progetto BEVI CON LA TESTA, ribattezzato sul web TESTADIALKOL

Renzo Arbore ospite di Sergio Staino alla serata del 6 settembre al Parco delle Cascine di Firenze, ha parlato con gli studenti TESTEDIALKOL nell’ambito del progetto sulla diffusione gratuita degli alcoltest fra i giovani, iniziativa autofinanziata dalla Onlus Generazioni Contatti.

La notte agli inizi degli anni ottanta – ha raccontato Renzo Arbore – finiva alle 11 di sera e c’era invece
voglia di prolungare la nottata che é sempre stato un periodo formidabile di meditazione e creatività; m’inventai allora QUELLI DELLA NOTTE e la canzone MA LA NOTTE NO, che ebbero entrambi molto successo !”

il video intervista tra testedialkol e Renzo Arbore

Oggi – afferma Arbore – si vive una notte esagerata, abusando di sostanze chimiche fra le quali l’alcool…. e gli effetti negativi, poco visibili sul momento, si sentono presto ed aumentano col tempo!”

Incalzato dagli studenti che lo hanno intervistato per la realizzazione della web-chiaccherata, Arbore ha precisato: “- come jazzista ad inizio carriera, ho chiesto talvolta aiuto all’alcol per superare la timidezza e suonare con maggior libertà,  ma quando ho visto che mi offuscava la creatività e mi faceva straparlare, ho smesso e… tutta la mia vita professionale é stata a base di caffè e cioccolata !”

Il presidente della Onlus Generazioni Contatti, Matteo Lucherini, ha chiesto di dare un consiglio ai giovani ed agli adulti al jazzista Renzo Arbore che non si é fatto pregare:

“- Chi beve troppo s’allontana dal mondo reale; nella mia esperienza lavorativa ho visto persone perdere occasioni di lavoro perché bevevano ed erano considerate inaffidabili.

Ci son altri modi per divertirsi…uno su tutti?   Un rapporto d’amore fra la bocca profumata di Lei e la bocca profumata di Lui!”

La web-chiaccherata con Renzo Arbore è visibile a Questo link

FEDERICA SCIARELLI: CHI HA VISTO TESTADIALKOL?

Federica Sciarelli è una testadialkol

Anche Federica Sciarelli è una testadialkol: partecipa e sostiene la causa della nostra ONLUS “bevi con la testa – generazione contatti”.

Parlando di sicurezza stradale e di abuso di alcool, la giornalista RAI e conduttrice del programma  “CHI L’HA VISTO?” ha citato il progetto dei giovani ragazzi denominati “BEVI CON LA TESTA” come un esempio, fra i tanti messi in campo in Italia contro gli incidenti stradali.

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Federica Sciarelli inoltre si è fatta sostenitrice della causa ideata e nata dai giovani studenti fiorentini, ribattezzata sul web “TESTEDIALKOL”, donando la sua immagine in una simpatica caricatura dello spiritoso ritratto fatto da MARIO PERROTTA.

PAOLO VILLAGGIO: “- i giovani bevono perchè depressi!!”

Abbiamo passato una splendida mattinata nella veranda di casa Villaggio con il Maestro Paolo che ci ha intrattenuto sul vivere consapevole!
A novembre metteremo on-line la web-chiaccherata delle testedialkol con Paolo Villaggio che si annuncia densa di contenuti e affermazioni “forti” del grande attore italiano.

 Guarda la videochiacchierata che abbiamo fatto con Paolo Villaggio

 

per vedere l’intervista completa su youtube clicca qui

Durante l’intervista nel salotto-veranda, a casa di Paolo Villaggio, ci siamo sentiti subito a nostro agio ed il comico ha soddisfatto le nostre richieste con il suo stile ed un tocco di comicità, ma incalzando anche concetti importanti sull’alcol,sui giovani di oggi ed in generale sulla società in cui stiamo vivendo.

Qua sotto delle foto fatte durante l’intervista

 

PAOLO VILLAGGIO: “- I GIOVANI BEVONO PERCHE’ DEPRESSI !”

Gli studenti fiorentini TESTEDIALKOL hanno incontrato Paolo Villaggio per parlare

del bere consapevole e realizzare un video divertente e riflessivo sull’abuso di alcool.
 
Gli studenti del progetto BEVI CON LA TESTA ribattezzato sul web TESTADIALKOL hanno fatto visita allo scrittore    e attore genovese nella sua casa romana, per una chiaccherata in liberta’, ch ha toccato tutti i temi della vita ed in particolare  l’uso di sostanze alcoliche per la ricerca del divertimento;                                                                                                               
 
Paolo Villaggio, riflessivo e dissacratore, ha parlato a lungo coi ragazzi  ponendo in evidenza le cause che, a suo parere, portano a bere in maniera compulsiva; la depressione è la principale causa, probabilmente dovuta anche alla difficile situazione economica che stiamo attraversando.
 
“L’alcool e’ la piu’ potente delle droghe ed io – ha affermato l’attore – pur non bevendo, ho visto morire diversi miei amici di cirrosi epatica !”
Parlando di molti argomenti, dalla religione alla guerra, dalla nascita dell’universo alla condizione degli anziani   per finire alla sua passione di visitare Firenze, Villaggio ha concluso dicendo:“- mi auguro che soprattutto i giovani possano trasformare con le loro incredibili energie, l’infelicità in tranquillità, per scacciare la terribile dipendenza dall’alcool e dalle sostanze in genere”.
 
( chi volesse essere tolto dalla nostra mailing list è pregato scriverci a info@testadialkol.it scrivendo “cancella”
se ancora ci sono state inesattezze nella cancellazione ce ne scusiamo e vi preghiamo di ripetere l’operazione di cancellazione per risolvere il problema )
 
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Il progetto BEVI CON LA TESTA è condiviso dalla Facoltà di Scienze della Comunicazione de La Sapienza di Roma e dall’Università degli Studi di Firenze. Inoltre collabora al Progetto DAVID  “sicurezza in città”  del Comune di Firenze e della onlus Lorenzo GuarnierI

La Gialappa’s Band ospita Paolo Hendel in veste di testadialkol

Durante la trasmissione STILE LIBERO su radio 101, ospiti le testedialkol fiorentine con Marco Santin, Giorgio Gherarducci, Paolo Hendel e Flavia Cercato, divertimento consapevole, non far la testadialkol bevi con la testa, se fai la testadialkol usa l’alcoltest, win.testadialkol.it, progetto onlus generazioni contatti, presidente Matteo Lucherini.

 L’audio della puntata

 

Lunedi 18 giugno alle ore 13 su Radio101, la puntata STILE
LIBERO presentata dalla bellissima Flavia Cercato con la Gialappa’s e
Paolo Hendel., dove si parlerà del progetto BEVI CON LA TESTA di Firenze che
sta espandendosi anche a Milano e Roma. La diffusione degli alcoltest e i
volti noti della campagna TESTADIALKOL ALKOL IN TESTA in mano alla
Gialappas’ creano un divertentissimo gioco di battute irriverenti con
l’aiuto della fiorentinità di Paolo Hendel, che ha lavorato molti anni
assieme alla Gialappa’s a MAI DIRE GOAL.

L’ATTORE MASSIMO GHINI INCONTRA TESTADIALKOL IN TEATRO

Massimo Ghini – spiega il Presidente della Onlus Generazioni Contatti Matteo Lucherini – incontra gli studenti fiorentini del progetto BEVI CON LA TESTA ribattezzato sul web TESTEDIALKOL. L’attore romano racconta le sue esperienze di ragazzo, di uomo e di padre di quattro figli sul tema del
vivere consapevolmente.

 

 

Il tema dell’abuso di alcool e della guida in stato di ebrezza é centrale per le testedialkol che vogliono sensibilizzare tutti, giovani e adulti sul bere responsabile perché gli 11 morti e gli 800 feriti al giorno sulle strade italiane sono per grande parte dovuti alla disattenzione ed alla assunzione di sostanze ( alcool e droghe) che alterano la percezione
alla guida.

 

L’ex Ministro Riccardi del Governo Monti: la mission del governo è stata salvare il futuro dei giovani

pastorale-logo_santegidio

Professore, lei ha incontrato molti mondi diversi nella sua vita di uomo e di studioso … dai popoli dell’Africa a chi abita le periferie degradate occidentali, quali le borgate della Roma degli anni ’70. Nei giovani di queste realtà così differenti cosa l’ha colpita di più?

Il nostro è un mondo vasto e plurale. Può sembrare difficile accostare esperienze giovanili davvero diverse. E in continuo cambiamento. Io ho inaugurato il mio incarico ministeriale recandomi sulla tomba di Jerry Masslo, giovane immigrato sudafricano, assassinato nell’89 in Campania, venuto qui per cercare una vita migliore lontano dall’apartheid. Questo per dire come nella stessa Italia si incrocino realtà giovanili differenti. E come in pochi anni sia cambiato tantissimo, nel mondo giovanile nostrano e sullo scenario internazionale. Oggi l’Africa sta cambiando, come cambia il mondo asiatico, o quello dell’Europa orientale. E, d’altra parte, il nostro Paese comprime e a volte delude l’esperienza giovanile, e in tanti giovani si fa strada l’idea che sia fuori dall’Italia che vada cercato il proprio futuro. Ecco, per giungere al cuore della sua domanda, ciò che non cambia, tra i giovani, è quell’anelito di speranza cui tutti dobbiamo guardare di più. Per non spegnerlo, per aiutarlo a crescere responsabilmente e a vantaggio dell’intera società. Perché, certo, quella speranza è sfidata, nel Sud del mondo come nel nostro orizzonte relativamente più ricco. Il monito di papa Francesco a “non lasciarsi rubare la speranza” è quanto mai attuale e urgente in un tempo attraversato dalla rassegnazione e dal vittimismo, colpito dalla crisi e dalla chiusura degli orizzonti. Ma la speranza dei giovani va accompagna e sostenuta. E’ compito di tutti. Ed è l’opportunità che il nostro mondo possa essere diverso, meno ingiusto e più umano.

C’è qualcosa nei ragazzi di oggi che li porta più a chiudersi in se stessi che a socializzare … nonostante che, tramite i mezzi tecnologici, abbiano contatto con il mondo intero, in tempo reale.

Credo che al fondo di ogni aspirazione giovanile ci sia la ricerca di un contatto diretto, un’esperienza vitale, una comunicazione intima. Non demonizzo affatto la tecnologia, ma credo che essa non possa sostituire l’eco profonda che nell’animo giovanile risuona tramite l’amicizia o la comune esperienza della vita, condivisa con i coetanei. Anzi, da questo punto di vista la tecnologia può fare da schermo, può attutire i sentimenti invece di esaltarli, può, in fin dei conti, isolare il soggetto anziché metterlo in comunicazione con gli altri. Bisognerebbe spiegare ai giovani che il cellulare, internet, il web, sono strumenti che facilitano la comunicazione, ma l’importante è il messaggio che veicolano. Non è un caso se nel mondo sempre più interconnesso nel quale viviamo, molti, troppi, anche giovani, vivono esperienze drammatiche di solitudine.

Nella sua esperienza con il Governo Monti, in qualità di Ministro con delega alla gioventù, che cosa ha trovato di fatto o non fatto dai suoi predecessori sulla comunicazione ai giovani ed il loro coinvolgimento in progetti sponsorizzati dalle istituzioni?

Il Governo di cui ho fatto parte ha sentito come prioritario l’impegno a favore del mondo giovanile. La mission stessa di quel Governo è stata, in fondo, quella di salvare il futuro. Di far sì che le tante storture ereditate dal passato non gravassero come un’ipoteca irriscattabile sull’avvenire. Vorrei dire che l’orizzonte dei giovani ci è stato a cuore più di ogni altra cosa. E’ in questa prospettiva che ho inteso esercitare la delega a me affidata delle politiche giovanili. Di qui la prosecuzione di quanto già avviato in passato.
Di qui il recepimento di nuove sfide e di nuove suggestioni. Penso al Fondo per lo studio, che ha assicurato ai meritevoli il completamento di un percorso educativo o formativo.
Ovvero al Fondo per l’accesso al credito per l’acquisto della prima casa da parte di giovani coppie. O, ancora, al Fondo incentivante la stabilizzazione di giovani genitori disoccupati o precari. O, infine, al Fondo Mecenati, che ha avuto lo scopo di cofinanziare, unitamente a soggetti privati, progetti volti a incoraggiare e sostenere giovani di età inferiore ai 35 anni                   affinché il loro talento possa svilupparsi in attività produttive nel campo dell’arte e della cultura. Stiamo parlando di un ammontare totale di 160 milioni di euro. Non è stato poco in un contesto quale quello attuale. Ma potrei aggiungere a questo “pacchetto” gli stanziamenti europei recuperati di concerto col ministro Barca. Nonché i fondi reperiti per finanziare la continuazione dell’esperienza costituita dal Servizio Civile Nazionale Volontario. Un impegno molteplice e senza risparmio, perché un’intera fascia d’età non si sentisse tra quegli “ultimi” o “penultimi” di cui parla Diamanti. Perché tanti giovani possano vincere le sfide del presente, e la grande sfida del futuro.
Certo, sono il primo a rendermi conto che il nostro sforzo, che lo sforzo del Dipartimento della Gioventù, non è sufficiente. Come potrebbe esserlo? Le cifre della disoccupazione giovanile, il vuoto di prospettive che tante volte sembra aprirsi davanti agli occhi di un ventenne, di un trentenne, ci toccano tutti, ci preoccupano, ci rendono pensosi. Ciò che si è fatto, ciò che si farà, va inserito in una tensione comune, delle istituzioni, ma pure dell’intera società, a rivitalizzare quelle reti e quelle connessioni di cui tutti, ma i giovani in particolare, hanno bisogno. Da loro sale una domanda più o meno esplicita di comunità, l’aspirazione a un tessuto sociale che unisca e che comprenda, e che si concentri sul futuro. Un tessuto che dia senso, una rete che faccia volare alto, senza paura di cadere. C’è da far crescere il senso di un legame reciproco, e poi di un legame con la gente, con le altre generazioni – penso in particolare al legame che già esiste e che può essere sviluppato col mondo della terza età -, con le tante articolazioni della società.

Il problema dell’abuso di alcool porta sempre più persone, giovani e adulti, alla ricerca immediata dello sballo … in quanto oggi l’alcool è la droga dei poveri (negli hard discount i prezzi dei superalcoolici sono “stracciati”). Pensa che il discorso della proibizione abbia un senso per limitare i danni che sempre più sono sotto i nostri occhi: 11 morti per incidenti stradali al giorno per lo più a causa di alcool e sostanze droganti?

Guardi, più che di proibizionismo o antiproibizionismo, parlerei di prevenzione e di educazione. Certo: educazione dei giovani rispetto ai rischi che si corrono abusando di sostanze o procurandosene in modo illegale. Ma anche educazione degli adulti, e non solo sul piano dell’esempio, ma anche su quello dell’indicazione di valori e stili di vita. Educazione dello Stato, che quei consumi li tassa indiscriminatamente. Educazione infine di tutta la catena commerciale, per non parlare dei pubblicitari. Quanto poi ai giovani, in modo più specifico, il progetto educativo, che coinvolge tanti soggetti (genitori, scuola, amicizie, stampa, la Chiesa) deve puntare a indicare obiettivi che abbiano un fascino attrattivo.

E qual è il ruolo della prevenzione?

Direi fondamentale, proprio al fine di ridurre il consumo di sostanze stupefacenti, e lo sviluppo di ogni forma di dipendenza. Una prevenzione efficace deve prevedere iniziative integrate fra scuola e famiglia che mirino alla trasmissione di stili di vita sani e di regole dimostrabili e convincenti. L’esempio degli adulti è fondamentale. E, infine, non bisogna disperare: il recupero delle persone, soprattutto giovani, che hanno fatto esperienza di dipendenza da alcool o da sostanze, è possibile, puntando sulla indicazione di modelli e di obiettivi positivi.
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Prof. Andrea Riccardi (Roma, 16 gennaio 1950) è uno storico e accademico. Ordinario di Storia contemporanea presso l’Università degli Studi Roma Tre, noto studioso della Chiesa in età moderna e contemporanea e fondatore nel 1968 della Comunità di Sant’Egidio. Ha ricoperto la carica di ministro senza portafoglio del Governo Monti per la cooperazione internazionale e l’integrazione fino ad aprile 2013.

Walter Veltroni incontra le testedialkol: “è stato insegnato che conti tu e non l’altro!”

incontro con il politico e scrittre Walter Veltroni sul vivere consapevolemente per il progetto BEVI CON LA TESTA.  sul sito l’integrale incontro fra i giovani fiorentini e Walter. 

Intervista Enzo Iachetti: il “signor Enzino” ed il bere consapevole

IL SIGNOR ENZINO E LE TESTEDIALKOL: “BEVI CONSAPEVOLE” LO TRADURREI ANCHE IN ARAMAICO!

Signor Iacchetti ha incontrato mondi diversi nella sua vita di uomo e di attore….dalla provincia anni 70, quando lavorava nelle prime radio libere al mondo globale della comunicazione di massa attraverso programmi dallo share incredibile quali Striscia la Notizia. Ha seguito 40 anni di vita italiana e visto il mondo giovanile evolversi. Nei giovani di ieri e di oggi cosa l’ha colpita e colpisce di più?

(Enzo Iacchetti) – Molti piu’ sogni e speranze nei giovani di ieri; esalto ed incoraggio soprattutto i giovani d’oggi che s’incazzano e lottano per i loro diritti, ma non invidio il loro tempo. Quando ero giovane, ogni giorno nasceva una canzone di successo, il giorno dopo un’altra ancora piu’ bella…certi ideali erano il nostro motore di vita?

C’è qualcosa in giovani e adulti, che porta a chiudersi in se stessi…nonostante che, tramite i mezzi tecnologici si abbia contatto con il mondo intero senza più barriere?

(Enzo) – Senza dubbio web e tecnologia hanno smorzato l’incontro personale con gli altri; confrontarsi davanti ad un video non fa’ per me, preferisco il confronto ad un tavolo, con 2 bicchieri di vino.

Quando era adolescente che ruolo ricopriva l’alcool nel ricercare il divertimento?

(Enzo) – Mio padre vendeva sia vino che superalcoolici, avevamo cantina e negozio, ricordo di non averne mai approfittato. Col passare degli anni ho coltivato l’interesse per il vino: ricordo che da adolescente ne bevevo un bicchiere tutto d’un fiato prima di una dichiarazione d’amore ad una ragazza, ma per divertirmi…cantavo o recitavo gia’ in teatro.

Nella sua vasta esperienza di comunicatore attraverso la musica (vedi la ricerca di testi importanti come quelli di Giorgio Gaber) e la recitazione pensa che una campagna come la nostra sul vivere e divertirsi consapevolmente possa avere successo oppure che si debba comunicare sul tema dell’abuso di alcol e sostanze e della sicurezza stradale con altri toni…. più diretti, arrivando dritti al messaggio SE GUIDI UBRIACO, MUORI?

(Enzo) – Vivere e divertirsi consapevolmente puo’ essere un connubio di successo ma sono convinto che nella vita conti anche avere fortuna. “IL VERO SBALLO E’LA VITA”, coniato dagli studenti, mi    piace parecchio. ?Il problema dell’abuso di alcool (e sostanze) porta sempre più persone, giovani e adulti, alla   ricerca immediata dello sballo….in quanto oggi l’alcool pare essere la droga dei poveri.

Pensa che il discorso della proibizione abbia un senso per limitare i danni che sempre più sono sotto i nostri occhi: 11 morti e 800 feriti per incidenti stradali al giorno perlopiu a causa di  alcool e sostanze droganti!?

(Enzo) – Penso che meglio dell’informazione a tappeto, soprattutto nelle scuole, non esista nulla!

A Firenze, così come in molte altre città italiane, son tanti i giovani che arrivano dal mondo intero. Per superare barriere culturali e linguistiche…..ha da suggerirci come poter comunicare per raggiungere tutti con la nostra campagna sul divertimento consapevole?

(Enzo) – Non ho particolari suggerimenti ma “Bere consapevole” mi sembra esaustivo e diretto e lo tradurrei anche in aramaico…!

Ci racconta un aneddoto della sua carriera artistica in cui c’entri l’alcool e la guida ?

(Enzo) – Sono sempre stato molto attento e (purtroppo) non ho aneddoti alcool-guida;  da “alticcio” ho sempre fatto guidare altri evitando rischi inutili!

 

Ciao dal Vostro Enzino!