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TestadiAlkol

Pino Insegno: “cosa dovete fare al parking della discoteca!”

il noto conduttore RAI Pino Insegno con la sua formidabile simpatia da’ un suggerimento su come comportarsi nel caso si sia alzato il gomito.

LA SCRITTA UMANA PIÙ GRANDE D’ITALIA (forse d’Europa) realizzata dagli studenti testedialkol

 

CE L’ABBIAMO FATTA RAGAZZI INCREDIBILE MA VERO!

Conclusa la manifestazione in Piazza dei Miracoli. Oltre 2.000 studenti pisani, alla presenza del Ministro Carrozza, hanno lanciato il messaggio “L’alcol non fa miracoli”

Oltre 2.000 studenti di 11 Istituti scolastici di Pisa, in rappresentanza di tutte le scuole della Provincia, si sono dati appuntamento in Piazza dei Miracoli. Dopo aver indossato una maglietta “logata” con i colori della città, in pochi minuti, si sono posizionati sul tappeto erboso più fotografato al mondo. Alla presenza del Ministro Maria Chiara Carrozza e del Prefetto Francesco Tagliente hanno formato la scritta “L’ALCOL NON FA MIRACOLI”: un monito provocatorio di fine anno contro l’abuso delle sostanze alcoliche, da parte dei giovani pisani a tutti gli italiani.

Il messaggio ‘fisico’ è stato simbolicamente scelto proprio per ribadire il no degli studenti all’abuso di alcol, con l’augurio di un effetto emulativo capace di coinvolgere i giovani di tante altre città d’Italia. Questo messaggio di legalità sul bere consapevole proposto da Matteo Lucherini, Presidente della Onlus “Generazioni Contatti Giovani e Adulti”, e organizzato dalle scuole pisane, è stato fortemente voluto dal Prefetto di Pisa Francesco Tagliente e condiviso dal Presidente della Regione Enrico Rossi, dal Presidente della Provincia Andrea Pieroni, dal Sindaco di Pisa Marco Filippeschi e dal Dirigente Scolastico Provinciale Luigi Sebastiani. La foto aerea della “scritta umana” di Massimo Sestini, è stata scattata da un elicottero della Polizia di Stato che ha sorvolato la Piazza. “Bere si, dunque, ma con la testa, per un divertimento che non metta a rischio la vita”, è il messaggio che i giovani che aderiscono al progetto vogliono comunicare con forza, anche oltre gli schemi dell’ informazione e del linguaggio tradizionale. L’iniziativa da Piazza dei Miracoli si affianca all’impegno di diffondere la cultura del divertimento sano, coltivato dallo stesso gruppo di ragazzi anche attraverso il web, per raggiungere il maggior numero di coetanei con una comunicazione efficace. La coreografia umana è stata arricchita dalla presenza della conduttrice televisiva Benedetta Rinaldi che ha intervistato uno dei professori, l’architetto Alberto Scattolin. A seguire il Ministro Carrozza ha rivolto un saluto agli studenti protagonisti della coreografia. Alla manifestazione, oltre al Prefetto, al Presidente della Provincia, al Dirigente Scolastico Provinciale e al Sindaco di Pisa, hanno partecipato anche i Sindaci degli altri 38 Comuni della Provincia. Pisa, 21 dicembre 2013

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Miche Placido alle testedialkol:L’alcolismo giovanile è un tema poco sviluppato da cinema e teatro!

Michele Placido e Testadialkol
“E’ DIFFICILE SPIEGARE QUANTO E’ BELLA LA VITA!”

guarda l’intervista

L’intervista delle testedialkol con Michele Placido

Michele Placido e l’alcol.
Se devo esser sincero non ho mai vissuto grandi problematiche sull’uso di alcolici perché vengo da una famiglia del sud dove non c’è una grande tradizione alcolista. Da noi é più una tradizione di cibo e di vino, strettamente legato all’uso in tavola.  Nella mia adolescenza non c’erano poi questi locali dello sballo e giravano piu’ spinelli che bottiglie.
Vedo adesso girovagare per la città di Roma, come se fossero miei figli, dei ragazzi, nei luoghi sacri dello sballo ( piazza Farnese, Campo dei Fiori, Ponte Milvio): ragazzi molto giovani….ma sopratutto ragazze di 14-15 anni completamente sballate, sopratutto al venerdì e sabato. Questa cosa mi rattrista molto.

E’ un problema che va a crescere, ragazzi sempre più giovani e sempre più in largo numero!
Purtroppo si! Ci sono tanti interessi da difendere da parte dei produttori di alcol e dallo Stato stesso che guadagna molto sul consumo d’alcool, oltreche’ dai proprietari dei locali.
Occorre fare delle campagne sociali mirate e con dei divieti ben precisi. Con la proibizione del fumo si sono ottenuti risultati molto importanti e l’alcool é forse più pericoloso della sigaretta, sopratutto come comportamento sociale!

C’è una scuola di pensiero secondo la quale l’abuso di sostanze e la ricerca di paradisi artificiali ai nostri tempi é favorita anche perché i giovani non sarebbero più capaci di affrontare gli inevitabili fallimenti della vita!
Inevitabili fallimenti della vita da parte dei giovani? Io vedo che ci sono comunità straniere che lavorano e operano in Italia da decine di anni…la comunità filippina oppure quella indiana che non sono alcolisti ed i cui figli non consumano alcol; eppure avrebbero maggiori ragioni dei figli degli italiani che hanno agiatezza e benessere. Questi ragazzi hanno pero’ il senso della famiglia. Forse questo manca ai giovani d’oggi da parte dei genitori, il rapporto di affettività coi figli; parlerei quindi di vuoto affettivo per chi ricorre all’alcool più che di vuoto dovuto all’avvenire. Certo la conseguenza del vuoto affettivo é anche la conseguenza sul futuro, sul lavoro…però ripeto io metterei al primo posto il vuoto affettivo all’interno della famiglia. C’è poi senz’altro anche una grave mancanza di attenzione delle istituzioni ai giovani: sappiamo bene che se tu sai di poter partecipare ad un progetto sociale importante di una nazione che veramente mette i giovani al primo posto probabilmente ti sentiresti più garantito e più rispettoso verso se stessi e verso gli altri.

Il teatro ed i suoi film affrontano in particolare il disagio sociale a partire dalla tossicodipendenza; affrontano forse meno il problema dell’alcolismo fra i giovani!
Hai perfettamente ragione se ne vedono pochissime di riflessioni attraverso il cinema o il teatro che riguardano l’alcolismo giovanile, non mi viene in mente nessun film italiano in particolare, nessun testo teatrale. E’ una riflessione che mi fai fare, me la porto a casa…non dico che la farò io ma ne parlerò volentieri con i miei colleghi attori e registi!
Il vuoto che porta a bere alcool molte volte dipende da un vuoto interiore che é dovuto sopratutto a non conoscere abbastanza la bellezza della vita…é tutto lá ragazzi! Non é facile spiegare la bellezza della vita: veder sorgere il sole, dialogare con un albero! Sembrano cose folli lo so…ma la bellezza della vita é anche respirare la salsedine del mare, all’alba con gli amici.

Ci sono persone che criticano chi fa arte o intrattenimento per quanto riguarda temi sociali…accusati di ipocrisia o di volersi in qualche modo incensare. Lei ha mai subito critiche del genere e come si é difeso e consiglia a noi di difenderci?
Non so chi fa queste critiche, ma in genere sono degli intellettuali o persone che vogliono a loro volta esser protagonisti della scena! Ma si può esser e si deve esser protagonisti, come nel mio caso questa sera a teatro, o voi che proponete una campagna contro l’alcolismo, senza aver paura! Io non ho paura di esser protagonista perché so che sono soltanto un mezzo, uno strumento; se poi delle persone mi vedono come un vanitoso, come una persona con un ego spropositato, é un problema loro. Se riescono a vedere questo aspetto nei confronti di chi fa il suo dovere sociale, mandando un messaggio agli altri è forse perche’, come dice il Vangelo, notano la pagliuzza nell’occhio dell’altro e non la trave nel proprio occhio!

le foto dell’intervista con Michele Placido

 

La Iena Andrea Agresti ti spiega come si USA L’ALCOLTEST!

“- se potessi tornare a scuola lo farei domattina stessa…son stati momenti indimenticabili! Però la prima cosa che farei mi toglierei qualche sassolino dalla scarpa – dice ridendo Andrea Agresti – mandando a quel paese qualche Prof !”

Così  ”la Iena” ( in incognito) ha esordito nel suo sit-in nell’aula di scienze dello Scientifico Leonardo da Vinci a Firenze. Gi studenti della redazione del periodico scolastico gli han chiesto qual’é il suo rapporto con l’alcool: “-….ci vò d’accordo con l’alcool perché sono un noioso astemio…non mi garba proprio anche se ho assaggiato di tutto prima di capire che é il mio corpo che non lo tollera!”

Andrea racconta con la sua gestualitá da toscano verace di quando l’hanno fotografato alla festa della birra a Carrara con in mano un boccale di “coca-cola” attorniato dagli amici coi boccali di birra!  “- Tuttavia – aggiunge Agresti – bevo mezzo bicchiere di vino a pranzo per via dei polifenoli antitumorali che contiene!  Oh ragazzi con questo non é che se uno ne beve una bottiglia intera assume più polifenoli e si cura di più…..sennò sarebbe come farsi la barba sette volte al lunedì e poi non farsela più per tutta la settimana!”

“- Lo so che per un rockettaro al 100% come sono é vergognoso non bere…ma io vado avanti a The alla pesca! Cosa  c’è di buono ragazzi che non bevendo alcool c’è né di più per gli altri…sono quindi un pessimo rappresentante delle testedialkol oppure ottimo – ride Andrea Agresti – dipende dai punti di vista !”

Le mie sbornie clamorose le ho prese lo stesso…roba da vergognarsi….mi son trovato sotto la pioggia a crossare palloni con gli amici nel cortile di uno sconosciuto senza sapere com’ero finito li…eppoi ovviamente riaccompagnato a braccia a casa perché sbronzo completo!”

“- Si cade spesso, da adolescenti, nella trappola che bevendo si diventa piu simpatici e spigliati e se non si beve col gruppo si é estromessi dal gruppo stesso! Sbagliato ragazzi…..la simpatia e tutto il resto sono una questione di personalitá, di forza d’animo! ecco perche la Musica, l’arte e lo sport possono essere dei grandi motivatori per allontanarsi da percorsi sbagliati e scoprire se stessi….io ad esempio – prosegue la Iena Agresti – sono stato un atleta per lungo tempo da giovane!”

” – la mia testimonianza da TESTADIALKOL é dar consigli anche agli adulti non solo giovani…perche il rischio di guidare ubriachi lo possiamo correre tutti, indistintamente!

Dunque se hai bevuto fai Alcoltest e se risulti positivo, passa le chiavi amico…ma prima fai alcoltest anche all’amico, eh?!” Concludendo la simpatica chiaccherata in aula con i numerosi studenti del liceo fiorentino, Andrea Agresti si é soffermato sulla sua esperienza professionale nella trasmissione LE IENE su Italia Uno:

“- rispondo subito io alle tre domande che sempre mi fanno sul programma: SI, Ilary Blasi é bòna; SI, ogni tanto prendiamo le botte; SI, Enrico Lucci é proprio così al naturale!

“- Aggiungo che nel recinto delle Iene mi ci trovo proprio a mio agio e, dopo un durissimo lavoro preparatorio, la soddisfazione di spiegare ai telespettatori come evitare le truffe in agguato é immensa!  Oramai ce l’ho nel DNA il fiuto per le truffe e scovo le cose che non vanno anche nella mia vita quotidiana….son diventato sospettoso su tutto ! – chiude l’intervista Agresti con una fragorosa risata!”
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IL CARTOON-KARAOKE delle testedialkol (sei proprio una grande…testadialkol!)

Cartoon realizzato dagli studenti progetto TESTADIALKOL, imitazioni di Leonardo Fiaschi, CON L’IMITAZIONE STRAORDINARIA DI GUIDO MICHELI I il cummenda della commedia italiana e di Gianna Nannini, Franco Califano e Pino Daniele. progetto autofinanziato studenti fiorentini, milanesi, romani, sul divertimento consapevole, cartoon karaoke, progetto bevi con la testa, produzione matteo lucherini, onlus generazioni contatti, giovani e adulti comunicano, eventi e iniziative a favore dell’ascolto fra generazioni, www.testadialkol.it, ANIMAZIONI FRANCESCA MARINELLI, FRANCESCO FORTI, SUPPORTO ANIMAZIONI CRISTIAN GUERRESCHI, MUSICHE GIANFILIPPO BONI, TESTI VLADIMIRO TOMEO, CRISTIANO SCIASCIA, TRADUZIONE TESTI MELISSA CAMMARATA, EMILY WOODROF, NON FAR LA TESTADIALKOL, DIVERTITI DI TESTA, CAMPAGNA TESTEDIALKOL, SE FAI LA TESTADIALKOL, USA L’ALCOLTEST, PASSA LE CHIAVI AD UN AMICO, testimonials,
Alex Uhlmann (Planet Funk); Cesare Prandelli (allenatore); Alex Neri (deejay); David Guetta (direttore radio); Federico Russo (presentatore tv e radio); Francesco Baccini (cantautore); Roberto Vecchioni (cantautore); Maurizio Battista (attore comico); Giancarlo Magalli (presentatore e autore); Rossella Brescia (attrice e presentatrice tv); Gianfilippo Boni (musicista); Eugenio Giani (politico); Amadeus (veejay); Gialappa’s (radio 101); Margherita Hack (astrofisica); Conte Galè (veejay); Massimo Boldi (attore); Rocco Siffredi (attore); Max Pisu (attore comico); Pif (attore comico); Diego Abatantuono (attore); Walter Santillo (autore); Gaetano Gennai (presentatore e attore); Franco Di Mare (giornalista); Cristiano Militello (presentatore e autore); Andrea Agresti (attore comico); Paolo Beldì (regista); Paolo Hendel (attore comico); Sergio Staino (autore e disegnatore); Platinette (artista); Paolo Vallesi (cantante); Mario Morcellini (preside facoltà La Sapienza); Massimo Ceccherini (attore); Gianfranco Monti (presentatore); Ugo Conti (attore); Alessandro Paci (attore comico); Alessandro Masti (presentatore); Jerry Calà (attore e musicista); Alessandro Greco (veejay); Niccolo’ Ceccarini (telecronista); Caparezza (cantautore); Fabio Irco (conduttore e giornalista tv); Charlie Gnocchi (personaggio tv); Alessandro Cecchi Paone (giornalista); Leonardo Fiaschi (imitatore); Funk Off (marchin’band); Lillo&Greg (comici); Ricky Memphis (attore); Enrico Ruggeri (cantautore); Ciccio Graziani (campione del mondo ’82); Roberto Ciufoli (attore); BandaBardo’ (musicisti); Sergio Sironi (imitatore); Paolo Ruffini (attore); Natalino Balasso (attore comico); Nuccio Vip (personaggio tv); Luisa Corna (attrice); Costantino Vitagliano (attore); Massimo Sandrelli (giornalista); Elisa Sergi (conduttrice tv); Pantaleo Corvino (direttore sportivo); Graziana Vitti (conduttrice tv); Paolo Conticini (attore);Giorgio Ariani (attore); Luca Gardini (campione mondiale sommelier); Giuliano Rossetti (umorista); Martino Montanarini (a.d. Giunti Editore); Massimo Mattei (assessore mobilità); Francesco Selvi (direttore TG regionale); Simone Corrente (attore); Luca Calvani (attore); Laura Bono (cantante);Flavia Cercato (conduttrice radio 101); Marco Masini (cantante); Rosso Antico (gruppo folkloristico); Chiara Squaglia (meterologa); Banpay Crew (gruppo raggae); Renzo Arbore (musicista)

PAOLO BONOLIS e Testadialkol: l’ironia è un potentissimo antibiotico!

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Paolo Bonolis incontra le testedialkol fiorentine per un bere responsabile, www.testadialkol.it, progetto bevi con la testa degli studenti, su facebook pagina testadialkol.

DOMANDE A PAOLO: Che educazione ho ricevuto sull’alcool?

Nessuna! Una volta andai in vacanza in Sardegna, parte della mia famiglia viene dal paese di Buduso’; stavo con i miei parenti che erano allevatori, andavo al pascolo con loro e la sera, ero piccolino avevo nove anni, mi davano da mangiare del formaggio ed un piccolo goccio di vino.Mia madre venne di sorpresa a trovarmi e tiro’ uno schiaffo a mio zio che era praticamente il capo dei pastori sardi…mia madre sentì un po di alito da vino e gli tiro’ un “pizzone” dicendogli “- tu a mio figlio da bere non glielo dai!” Rimasi colpito da questa cosa ma soprattutto dalla grande signorilita’ di quest’uomo che, capendo che la donna, mia madre, non era sarda ma veniva da un’altra educazione… lascio’ che quella sberla facesse l’effetto che doveva fare! Questo è stato il mio primo rapporto con l’alcool.
Paolo tu hai cresciuto due mandate di figlioli in due periodi diversi….hai notato delle differenze a crescere dei figli prima e dopo il duemila?

Si, c’è una differenza sostanziale che é legata sopratutto ai rapporti interpersonali; penso che per i più piccoli rischiano di diventare compromessi proprio per l’esercizio esagerato dei computer e dell’isolamento che essi comportano. Una virtualità di rapporto dove il rapporto si presume esserci ma in realtà non c’è in quanto non é tangibile, é privo della logica dei cinque sensi che ti permettono di determinare visivamente, uditivamente, tattilmente, chi hai accanto a te! La qualità del rapporto é sostituita dalla quantità virtuale dei rapporti.
Disagio virtuale e disagio delle sostanze vanno dunque a braccetto?
Qualunque disagio finisce per cercare di esser superato attraverso non la possibilità di un superamento “inproprio” ma attraverso lo scarico del medesimo con delle fughe….quella della droga é una fuga quella dell’alcol é una fuga….perciò diventare teste-di-cocaina o testedialkol é la stessa identica cosa…! Non superare i propri disagi e nasconderli con alcool e droga, prima o poi, te li riporta indietro come un boomerang!
Se un giovane ha voglia di poter stare bene e “di potersela godere”, la moderazione nell’utilizzo di qualunque cosa, anche dell’alcol, ti permette di dilatare questa opportunità di divertimento per tutto il tempo della tua vita; altrimenti finisci per diventare succube del tuo problema e del veicolo che presumi te lo porti via e delle conseguenze che possono esser letali!
Lei é convinto veramente che attraverso la risata lo scherno si possa arrivare dove il monito spesso si blocca?

É un opportunità! L’ironia é sicuramente il più grande antibiotico all’esistenza che ci possa essere; con l’ironia si posson superare parecchie barriere ed incertezze; si può recuperare un autostima perduta o non si sia riuscita a formare. Tutto questo può portare a pensare che ogni cosa sia superabile con una risata. Molto spesso una risata é un’altra via di fuga e basta, ma non é costruttivo….di fronte a determinati tipi di problematiche credo che non solo il monito ma anche l’intervento sia necessario e la risata non sia più sufficiente.
I problemi si risolvono infatti attraverso un azione, una pratica, una scelta. Ecco…molto spesso la realtà virtuale ci sta togliendo la possibilità di scegliere nel senso che in realtà ogni scelta é una rinuncia e come tale richiede un impegno; nella realtà virtuale scegliamo tantissimo ma non rinunciamo a niente!!
A presto ragazzi, non fate le testedialkol perché fra Testadialkol e testa-di-cazzo il passo è breve!

 

 

INCONTRO CON ROCCO TANO IN ARTE SIFFREDI: in versione genitore per il bere responsabilmente!

ROCCO TANO IN ARTE ROCCO SIFFREDI PORNOATTORE DI FAMA MONDIALE

IN VERSIONE GENITORE PER L’INCONTRO CON I RAGAZZI DELLE TESTEDIALKOL (clicca versione da 10 minuti o da 2 minuti qui sotto!)

Incontrando Rocco Tano.
Sabato 28 maggio. La temperatura è piu’ da estate che da primavera.
Eccolo! Da dietro l’angolo di via dello Steccuto, accanto alla Centrale di Milano, sbuca la inconfondibile sagoma di Rocco Siffredi, lo stallone italiano. Una simpatico giuoco fatto da un giornale qualche mese fa lo dava per il viso piu’ noto, fra giovani e adulti, superando perfino, per riconoscibilità immediata, il viso di Benedetto XI (!)
Jeans e camicia aperta, occhiali da sole infilati nella t-shirt, andatura decisa e sguardo diretto verso il gruppo di ragazzi che lo attende fuori dall’Hotel.
“- Hey guys !” L’accento tradisce le origine del centroitalia ma ormai la sua lingua parlata è l’inglese. A Budapest, la sua seconda patria e dove vive con la famiglia ed un parco di animali esotici, possiede la piu’ grande sala di posa forse d’europa… 10.000 mq !

Rocco appena lo incontri non tradisce! E’ quello che vedi: un ragazzo di 47 anni che sa come gira il mondo “e odia coloro che predicano il nulla e ingannano i giovani con false promesse… !” Il mondo dell’Hard è fatto di false promesse per ragazzi e ragazze che ci si buttano per una fetta di celebrità, altrimenti irraggiungibile. Difatti Rocco se ne è allontanato ed ora non “professa” piu’, se non in qualche occasione speciale. La sua bellissima famiglia formata con la ex miss Ungheria, conta due figli adolescenti e tanti animali, in una villa fuori città. Abbiamo colto immediatamente, al telefono con Rocco, la voglia di capire meglio cosa l’associazione Generazioni Contatti sta facendo per diffondere la cultura del bere consapevole e dell’etilometro.
Rocco Siffredi lo vogliamo con noi perché rappresenta nell’immaginario collettivo una persona che si è fatta da se, conosciuta da quasi tre generazioni di italiani e profondo conoscitore del mondo del divertimento e dell’intrattenimento… quel mondo che ultimamente ha portato in Italia usanze a noi quasi sconosciute: lo sballo, la drunkoressia (ragazze che non mangiano per poter bere piu’ alcolici e ingrassare meno) il coma etilico, la ciucca collettiva, gli shottini 3×2!
Quando gli chiediamo cosa rappresenta per lui il mondo della notte e del divertimento estremo fa spalluccia…! “- Hey man… io sono poco informato su questo e lo ero anche quando lavoravo nell’hard. Per fare quello che ho fatto io bisogna fare una vita irreprensibile: a nanna presto, assolutamente da evitare l’alcool e la droga e niente eccessi fuori dal set ! Senno l’attrezzo del mestiere non risponderà alle tue richieste di stare 8-10 ore sotto i riflettori e fra corpi nudi di belle ragazze !”
Effettivamente a noi del gruppo giornalistico del progetto BEVI CON LA TESTA era sfuggito questo aspetto; per noi l’attore porno vive una vita sregolata e oltre ogni limite… donne, champagne e auto di lusso. Per questo ci era piaciuta l’idea di intervistarlo e coinvolgerlo nella nostra campagna che ci vede tutti impegnati a mettere in bocca a giovani, adulti, personaggi noti e meno noti, l’etilometro tascabile….! Rocco Siffredi con l’etilometro in bocca e lo slogan che recita: ETILTEST: LA MIA VERA PROTEZIONE!

Lui rimane pero’ entusiasta della nostra idea e ci da l’ok ad usare la sua immagine per le iniziative legate ai nostri eventi sul bere consapevole!
La trasparenza dei pensieri di questo ragazzo “cresciuto a pane e pene” (una canzone di Elio e le Storie tese diceva qualcosa del genere) è disarmante: penseresti di trovarti davanti un borioso signore che tutto il mondo definisce il re dell’Hard. Nato alla corte di Gabriel Pontello, ha recitato con il piu’ “grande” di tutti, John Holmes! Eppoi Cicciolina, Moana Pozzi, Selen, Teresa Orlosky… il parterre de roi della Holliwood della pornografica! Invece hai davanti una persona normalissima, saggia e arguta che ci racconta volentieri del suo passato e sconsiglia i giovani ad intraprendere oggi una carriera come la sua in un mondo oramai cambiato dal web e dagli eccessi richiesti dalla sempre piu’ vasta platea che arriva anche nei paesi che prima non avevano possibilità (a meno che non si volesse rischiare la pena di morte) di accedere all’hardcore.
Rocco Siffredi l’intervista con i ragazzi l’affronta dapprima in piedi con il diciottenne intervistatore Filippo che, dopo varie false partenze dovute alla forte emozione del momento, lo pone di fronte a domande che riguardano il suo passato ed il suo presente di genitore… poi, rotto il ghiaccio, l’intervista prosegue con LUI seduto in mezzo ai ragazzi che intervista a sua volta… e la cosa diventa una amabile conversazione nel salotto di casa! Mai un’eccesso nei suoi racconti, mai una parola di troppo che tradisca il suo personaggio; coinvolge tutti in un interessante confronto fra generazioni dove, secondo Rocco, il genitore migliore è colui che assolutamente da l’esempio in prima persona nel approcciare il mondo esterno alla famiglia con il rispetto per gli altri e l’onesta. Il genitore migliore non s’improvvisa “amico del figlio” e non ripete ossessivamente che “ai suoi tempi questo non si faceva”…interpreta e codifica il presente e cerca di dispensare consigli equilibrati, senza ignorare quello che è la realtà.
Finita l’intervista-salotto, la foto con Rocco e gli etilometri è d’uopo, esibendo tutti le magliette create dai ragazzi, con la scritta TESTA DI ALKOL, che stanno avendo un successo incredibile con il tam tam fra amici.

Chi pensava fra di noi che lo Stallone Italiano dedicasse i 30 minuti di rito per l’intervista e si dileguasse con passo svelto e l’aria accigliata dal ritardo, oltre la porta della hall, rimane deluso. Rocco si ferma a prendere un caffe’ al bar dell’hotel, confermando la sua naturalezza, con una cortesia d’altri tempi nei confronti della maleducata barman. E’ un fiume in piena di aneddoti e racconti di vita vissuta: la presenza dei tanti ragazzi, indistintamente femmine e maschi, accorsi all’appuntamento di Milano, lo ha caricato di entusiasmo e voglia di esserci ! Ci racconta della negativa esperienza con i mass-media italiani, che cercano lo scoop forzato sul personaggio Siffredi e ci accenna del suo impegno prossimo per aiutare una associazione animalista, con una campagna contro l’abbandono in estate. C’è ancora il tempo per farsi ritrarre con in mano una foto di una fan fiorentina che non è potuta venire e che ha pregato l’amica presente di farsi ritrarre virtualmente con Rocco. Appuntamento quando sarà possibile a Firenze… “- perche’ non ci vengo da quando ero ragazzino…!”
Ciao Rocco, sei davvero un mito!

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Lo sciatore Kristian Ghedina nel ritiro della Fiorentina con le testedialkol (Cristiano Militello e Andrea Agresti ed i videosaluti alla squadra!)

MOENA (TN) Il campione di sci, testimonial di “Bevi con la Testa” ha salutato il Mister Montella e il capitano Pasqual 
 Incontro tra campioni all’hotel Dolomiti di Moena. 

Nella tarda mattinata di ieri Kristian Ghedina, il più forte discesista italiano nella storia della coppa del mondo di sci, ha trascorso circa mezz’ora in una sala dell’hotel insieme all’allenatore della Fiorentina Vincenzo Montella e al capitano Manuel Pasqual.

Ghedina accompagnato da Matteo Lucherini, presidente dell’Associazione Generazione Contatti e ideatore del progetto “Bevi con la testa” di cui il numero uno dello sci mondiale è testimonial, ha consegnato al mister e al capitano la maglia creata delle “Testedialkol”, conosciuti ormai come i paladini del bere consapevole.
Montella ha ricevuto da Lucherini anche una caricatura realizzata dagli studenti fiorentini del progetto e una riproduzione del fiorino d’oro.
Nel pomeriggio lo sciatore, insieme a Matteo Lucherini, all’assessore alle politiche sociali del comune di Moena Ilaria Chiocchetti e a due giovani moenesi del progetto “Saper Essere” ha partecipato nella piazza principale del paese all’evento “Testedialkol in tour” presentato dal giornalista Fabio Irco. Lo sportivo oltre a raccontare le sue volate sugli sci a 140 km/h ha spiegato l’importanza dell’utilizzo dell’acoltest prima di mettersi alla guida.

Paolo Hendel e Giobbe Covatta testedialkol benemerite: lo spot trasmessdo negli stadi italiani

L’ONLUS Generazioni Contatti, progetto “Bevi con la testa”, ha
realizzato con gli attori comici Giobbe Covatta e Paolo Hendel due spot
sul bere consapevole intitolati “Non fare la testadialkol, bevi con la
testa!”.
Gli attori principali dello spot sono Paolo Hendel nei panni di Carcarlo Pravettoni e Giobbe Covatta nei panni dell’autista diPravettoni.
La location è stata offerta dalla CGIL in Borgo dei Greci a Firenze, con il supporto di Unicoop Firenze, CGIL Toscana,
Publiacqua e Vertigo.

Lunedi 4 febbraio alle ore 12 presso il CinemaTeatro Odeon in via Sassetti sono stati presentati alla stampa e agli ospiti presenti gli spot girati nella sede della CGIL di Firenze da un’ideazione a più mani tra Hendel, Covatta, ma anche con l’aiuto di Sergio Staino che ha detto la sua e dato il suo supporto per la campagna di “BEVI CON LA TESTA” sul bere consapevole e responsabilmente.

Non fare la testadialkol, bevi con la testa! – Paolo Hendel e Giobbe Covatta

spot #1 – Carcarlo Pravettoni ed il suo autista

 

spot #2 – Carcarlo Pravettoni e il male del bere

I due attori/autori comici, che sostengono la campagna autofinanziata dagli studenti fiorentini, hanno dato il loro apporto gratuito per la realizzazione, con la Vertigo dei due spot da 30 e 20 secondi, al fine di diffondere fra giovani e adulti la consapevolezza del bere con moderazione e di porsi alla guida solo se non si è bevuto oltre i propri limiti.
“- A questo proposito – spiega il Presidente della onlus Generazioni Contatti Matteo Lucherini – dal 2008 diffondiamo gratuitamente fra i giovani gli alcoltest salivari per la misurazione del tasso alcolemico; alcoltest personalizzati, nel packaging, dai disegni degli studenti che ne fanno così dei veicoli di comunicazione sociale.”

il backstage

Il progetto BEVI CON LA TESTA è totalmente in autofinanziamento grazie alle centinaia di giovani e adulti che credono nella missione oramai ribattezzata delle TESTEDIALKOL ( www.testadialkol.it).

Giobbe Covatta incontra le testedialkol – intervista-chiacchierata con Gabriele Albertini

Web-intervista con Giobbe Covatta e Gabriele Albertini, Bevi con la Testa, non fare la testa-di-alkol ! L’Associazione onlus Generazioni Contatti, progetto “Bevi con la testa”, girera` con gli attori comici Giobbe Covatta e Paolo Hendel lo spot sul bere consapevole intitolato TESTADIALKOL.

 

Martedì 4 dicembre, nella location offerta dalla CGIL in Borgo dei Greci a Firenze, con il supporto di Unicoop Firenze, CGIL Toscana e Publiacqua, i due attori/autori comici, che sostengono la campagna autofinanziata dagli studenti fiorentini, daranno il loro apporto gratuito per la realizzazione, con la Vertigo di Giancarlo Torri, di
alcuni spot da 30 secondi al fine di diffondere fra giovani e adulti la consapevolezza del bere con moderazione e di porsi alla guida solo se non si è bevuto oltre i propri limiti.

A questo proposito – spiega il Presidente della onlus Generazioni Contatti Matteo Lucherini – dal 2008 diffondiamo gratuitamente fra i giovani gli alcoltest salivari per la misurazione del tasso alcolemico; alcoltest personalizzati, nel packaging, dai disegni degli studenti che ne fanno così dei veicoli di comunicazione sociale.”

L’Onlus Generazioni Contatti, grazie al contributo di amici e sostenitori, ha regalato oltre 30.000 alcoltest nel biennio 2010-2013.

 

Piero Angela incontra gli studenti TESTADIALKOL: non bruciate le vostre cellule cerebrali!

Il video della chiacchierata tra Piero Angela e gli studenti fiorentini “TESTEDIALKOL”

intervista di 10 minuti


intervista di 3 minuti

“- L’Alcool notoriamente é una sostanza tossica per l’organismo; ma quello che si conosce meno é il fatto che i giovani non riescono a metabolizzarlo e l’alcool rimane in circolo, danneggiando in particolare le cellule cerebrali in maniera permanente” – ha spiegato Piero Angela ai ragazzi intervenuti da Firenze per la web-chiacchierata sul vivere consapevole.

Piero Angela ha raccontato alcuni episodi della sua esperienza di giornalista e di genitore:

“- Si comincia a bere in giovane etá per emulare gli altri che già lo fanno e per non sentirsi un “diverso” ed essere accettato dal gruppo e questo atteggiamento si rivela un trappola così come per il fumo”.

“- A mio figlio Alberto, quando era adolescente e si dovette confrontare con questa realtà, dissi che bere e fumare veniva fatto da alcuni suoi coetanei per non sembrare immaturi ma individui adulti e che invece era perfettamente il contrario: erano loro a essere immaturi nel farlo!”

Alle tante domande poste dagli studenti fiorentini sul bere e divertirsi consapevolmente si è anche parlato del tipo di campagne d’informazione da usare per sensibilizzare l’opinione pubblica su un tema cosi “forte”: “- Fra le due scuole di pensiero su come affrontare nella comunicazione il tema dell’abuso di alcool e della sicurezza stradale a mio parere – ha detto Piero Angela – funzionano più le campagne “violente” che mettono le persone di fronte alla realtà dei fatti piuttosto che la comunicazione che tende a far ragionare ed a dar consigli.”

“- Da ex fumatore vi dico che ho smesso di farlo quando visitai un centro negli Stati Uniti che studiava gli effetti del fumo sul l’organismo; mi fecero vedere uno studio che dimostrava la differenza di aspettativa di vita fra un fumatore ed un non-fumatore: addirittura otto anni in meno di vita!

Piero Angela ha piu’ volte ribadito la particolarita’ del cervello dei giovani che è molto piu’ sensibile all’azione distruttiva dell’alcool: “- La capacità della parte nobile della corteccia cerebrale di dominare quella emotiva si completa soltanto attorno ai 20-21 anni; i giovani quindi sono più aperti ai comportamenti emotivi e quindi anche eccessivi.

Nelle cabine elettriche c’è il simbolo del teschio con la scritta “chi tocca muore”: usando l’alcool puoi prendere una piccola scossa ma puoi anche rimanere “bruciato” per sempre!

un ringraziamento particolare al Liceo Scientifico Leonardo da Vinci ed alla Prof.ssa Donatella Frilli che hanno reso possibile la realizzazione dell’intervista.

VIRGINIA RAFFAELE E UBALDO PANTANI: due comici testedialkol!

I giovani e bravissimi attori e imitatori Virginia Raffaele e Ubaldo Pantani sostengono con il loro video le testedialkol.

Francesco Pannofino Testadialkol

Francesco Pannofino è un attore, doppiatore e direttore del doppiaggio italiano. È noto soprattutto per prestare la propria voce a George Clooney, Denzel Washington, Kurt Russel, Antonio Banderas

GRAZIE MARGHERITA PER LA LEZIONE SUL VIVERE CONSAPEVOLE

Guardate la chiaccherata fatta dai ragazzi delle testedialkol il luglio scorso nella cucina di Margherita Hack, sul vivere e consumare consapevolmente.

sei una Testadialkol e così sia!

IL VIDEO REALIZZATO DAI RAGAZZI SULLA MUSICA DEL GRANDE VASCOROSSI PER UN BERE CONSAPEVOLE. IL VIDEO CONTIENE LE IMMAGINI REALIZZATE DAGLI STUDENTI ITALIANI DELLE SCUOLE MEDIE SUPERIORI SUL TEMA “DRINK OR DRIVE” IL VERO SBALLO E’ LA VITA.