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PAOLO BONOLIS e Testadialkol: l’ironia è un potentissimo antibiotico!

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Paolo Bonolis incontra le testedialkol fiorentine per un bere responsabile, www.testadialkol.it, progetto bevi con la testa degli studenti, su facebook pagina testadialkol.

DOMANDE A PAOLO: Che educazione ho ricevuto sull’alcool?

Nessuna! Una volta andai in vacanza in Sardegna, parte della mia famiglia viene dal paese di Buduso’; stavo con i miei parenti che erano allevatori, andavo al pascolo con loro e la sera, ero piccolino avevo nove anni, mi davano da mangiare del formaggio ed un piccolo goccio di vino.Mia madre venne di sorpresa a trovarmi e tiro’ uno schiaffo a mio zio che era praticamente il capo dei pastori sardi…mia madre sentì un po di alito da vino e gli tiro’ un “pizzone” dicendogli “- tu a mio figlio da bere non glielo dai!” Rimasi colpito da questa cosa ma soprattutto dalla grande signorilita’ di quest’uomo che, capendo che la donna, mia madre, non era sarda ma veniva da un’altra educazione… lascio’ che quella sberla facesse l’effetto che doveva fare! Questo è stato il mio primo rapporto con l’alcool.
Paolo tu hai cresciuto due mandate di figlioli in due periodi diversi….hai notato delle differenze a crescere dei figli prima e dopo il duemila?

Si, c’è una differenza sostanziale che é legata sopratutto ai rapporti interpersonali; penso che per i più piccoli rischiano di diventare compromessi proprio per l’esercizio esagerato dei computer e dell’isolamento che essi comportano. Una virtualità di rapporto dove il rapporto si presume esserci ma in realtà non c’è in quanto non é tangibile, é privo della logica dei cinque sensi che ti permettono di determinare visivamente, uditivamente, tattilmente, chi hai accanto a te! La qualità del rapporto é sostituita dalla quantità virtuale dei rapporti.
Disagio virtuale e disagio delle sostanze vanno dunque a braccetto?
Qualunque disagio finisce per cercare di esser superato attraverso non la possibilità di un superamento “inproprio” ma attraverso lo scarico del medesimo con delle fughe….quella della droga é una fuga quella dell’alcol é una fuga….perciò diventare teste-di-cocaina o testedialkol é la stessa identica cosa…! Non superare i propri disagi e nasconderli con alcool e droga, prima o poi, te li riporta indietro come un boomerang!
Se un giovane ha voglia di poter stare bene e “di potersela godere”, la moderazione nell’utilizzo di qualunque cosa, anche dell’alcol, ti permette di dilatare questa opportunità di divertimento per tutto il tempo della tua vita; altrimenti finisci per diventare succube del tuo problema e del veicolo che presumi te lo porti via e delle conseguenze che possono esser letali!
Lei é convinto veramente che attraverso la risata lo scherno si possa arrivare dove il monito spesso si blocca?

É un opportunità! L’ironia é sicuramente il più grande antibiotico all’esistenza che ci possa essere; con l’ironia si posson superare parecchie barriere ed incertezze; si può recuperare un autostima perduta o non si sia riuscita a formare. Tutto questo può portare a pensare che ogni cosa sia superabile con una risata. Molto spesso una risata é un’altra via di fuga e basta, ma non é costruttivo….di fronte a determinati tipi di problematiche credo che non solo il monito ma anche l’intervento sia necessario e la risata non sia più sufficiente.
I problemi si risolvono infatti attraverso un azione, una pratica, una scelta. Ecco…molto spesso la realtà virtuale ci sta togliendo la possibilità di scegliere nel senso che in realtà ogni scelta é una rinuncia e come tale richiede un impegno; nella realtà virtuale scegliamo tantissimo ma non rinunciamo a niente!!
A presto ragazzi, non fate le testedialkol perché fra Testadialkol e testa-di-cazzo il passo è breve!