Il progetto studenti italiani “Non Fare la Testadialkol” compie 15 anni in cui, senza padrini politici o commerciali e con poco denaro ma tanto entusiasmo, é stato fatta didattica nelle scuole, distribuito Alcoltest monouso gratuiti fuori dai locali e dalle scuole, ricevuto centinaia di “videoselfie” di supporto da parte di personaggi dello spettacolo, giornalismo e sport: da Gigi Buffon a Piero Angela, da Gianna Nannini a Margherita Hack.
Il progetto “Bevi con la Testa” ribattezzato poi sui social “Testadialkol” nasce nel 2006.
Due anni prima a Firenze moriva Gabriele Borgogni per un’auto guidata da persona sotto l’effetto dell’alcol e di sostanze. Era un periodo dove accaddero diversi sinistri mortali che tutti ricordiamo, come l’auto con tre ragazzi morti alla rotonda di via Pistoiese e la morte del giovanissimo Lorenzo Guarnieri (2010) sul Viale delle Cascine.
“Proprio nel 2006, Carlo Conti e Piero Pelú sostennero una campagna del Comune con dei manifesti “molto duri” dove si vedevano immagini relative ad incidenti stradali mortali; sull’onda emotiva dei fatti di cronaca, gli studenti del Liceo Michelangelo a Firenze, organizzarono ad aprile un incontro in Aula Magna che fu “illuminante” per tutti noi” –  spiega il Presidente del Progetto Testadialkol, Matteo Lucherini Bargellini quella mattina coi ragazzi in aula simulammo un’agenzia pubblicitaria; eravamo diventati per tre ore dei creativi che dovevano trovare il modo di comunicare, ai giovani ma anche agli adulti, che si poteva bere alcolici ma non mettersi alla guida. E fu coniato il primo slogan, a cui seguirono migliaia di idee, disegni, racconti, video, fumetti: “ La Vita é il vero Sballo!” oppure “Se ti ubriachi non sei Figo!”
“Gli Studenti italiani sono oltre 50.000 ragazze e ragazzi delle scuole medie superiori che hanno permesso alla “fiammella” del progetto di non spegnersi, in ogni occasione di incontro le ragazze ed i ragazzi hanno lanciato una idea per realizzare l’iniziativa successiva” –  sottolinea Luherini – “In questa pandemia, dove purtroppo i segnali ci dicono che l’abuso di alcol é cresciuto, sono mancate le iniziative in presenza ma ciò non ha rallentato l’azione degli studenti che hanno agito sui social in maniera capillare. in 15 anni si susseguono generazioni di studenti e coloro che iniziarono quattordicenni, adesso sono nel mondo del lavoro e in moltissimi hanno continuato a darci una mano nel loro settore per promuovere la mission delle Testedialkol. Sensibilizzare tutti i cittadini ad un uso responsabile delle bevande alcoliche – conclude il presidente – non significa “proibire” ma godersi con moderazione vino birra e distillati che in Italia sono fra i migliori al Mondo, quindi… Auguri Testedialkol!”